Storia delle teorie musicali | materiali

Anno accademico 2021-2022

Invenzione dell'early music

 

 

 

a. Introduzione [1-7] | b. Le tappe della storia | c. Prima di Ossian [8-12] | d. L'invenzione del medioevo [13-14] | e. Eseguire il passato nell'Ottocento [15-16] | f. Il ruolo della musicologia [17-20] | g. Dalla beat generation agli hippies [21-23] | h. Early musical revival [24-34]

a. Introduzione

Di cosa parliamo

Nel Secondo Novecento è diventato 'divisivo' il problema dello stile | 1. Handel | 2. Haydn

Paolo Isotta, "Il falso bisogno di musica antica", Corriere della sera, 9 giugno 1985

Cos'è il passato per noi?

alterità e memoria, in entrambi i casi una finzione/costruzione

– Il passato è altro in genere con funzione di migliorare il presente (diversivo, fuga, nostalgia) [ Inizio Cerentola], anche quando ci fa paura (luogo separato del peccato) [ Shame, con Michael Fassbender] | È tuttavia un 'altro' che ci appartiene, non è separato | 3. Attenti a quei due

– Diversamente dal futuro (immaginativo) il passato è ricordo, anch'esso felice o doloroso (o entrambe le cose) | Il passato esperito personalmente è vissuto, quello che ci precede è acquisito, ma l'acquisizione diventa vissuto, entrambi possono essere falsi | 4. Almanacco

– La musica ha un ruolo chiave perché è insieme memoria (arte del tempo) e soprattutto alterità | 5. Said

Un po' più da vicino

– Benché l'attenzione per l'early music non cominci negli anni Sessanta, da questo momento il mercato radicalizza il fenomeno | 6. Munrow

– In realtà l'attenzione per la musica antica è di sempre ma le prime esecuzioni, dopo il Bach di Mendelssohn (1828) [ di Gaia Varon], furono i concerti di Fétis | 7. Stradella

1. Handel: But who may abide (Messia, 1741)

But who may abide the day of his coming?
And who shall stand when he appeareth?
Ma chi sosterrà il giorno della sua venuta?
E chi resisterà al suo apparire?
For he is like a refiner's fire.
And who shall stand when he appeareth?
Egli è come il fuoco purificatore del fonditore.
E chi resisterà al suo apparire?
But who...  

1947 James Milligan (Liverpool Philharmonic Orchestra, Malcolm Sargent) | [seconda parte]

1958 Constance Shacklock (London Philharmonic Orchestra, Hermann Scherchen) | [seconda parte]

1965 Jerome Hines | [seconda parte]

1975 Donald McIntyre (London Philharmonic Orchestra, Karl Richter) | [seconda parte]

1980 Emma Kirkby (The Academy of Ancient Music, Christopher Hogwood) | [seconda parte]

2018 Jakub Józef Orliński (London Philharmonic Orchestra, Martin Haselböck) | [seconda parte]

2. Haydn, Sinfonia n. 80 (1784)

1951 Vienna Symphony Orchestra, Hermann Scherchen

1954 New York Philharmonic, Dmitri Mitropoulos

1989 Orpheus Chamber Orchestra

1997 Kolner Kammerorchester, Helmut Muller-Bruhl

2009 Stuttgarter Kammerorchester, Dennis Russell Davies

2016 Austro-Hungarian Haydn Orchestra, Adam Fischer

2016 Accademia Bizantina, Ottavio Dantone

2016 Basel Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, Giovanni Antonini

3. Attenti a quei due

Il passato è dove non ce lo aspettiamo e può essere letto a più livelli

Sigla di The persuaders, 1970 (Attenti a quei due)

Più livelli: è 'passato' per chi ha visto la serie | è 'citazione' retro in Per un pugno di libri ( 2001) o ironica in Almanacco di bellezza ( 2015) | ma è 'passato' anche la musica (orchestrazione)

The persuaders theme fu scritto da John Barry, 1933-2011 (autore delle musiche di tutti gli 007 dal 1962 al 1987), l'orchestrazione prevede un cembalo, e il tema è eseguito da un cimbalom (John Leach) e un mandolino (Hugo D'Alton).

John Leach era appassionato di strumenti antichi e orientali, suonava il il cimbalom (un salterio a martelletti), il kantele finlandese, il qanun arabo, il koto giapponese e il santur persiano. Scrisse numerose colonne sonore fra cui quella delle Relazioni pericolose di Frears (1988) con evocazioni barocche [ con arpa cembalo e cimbalom]

4. Almanacco del giorno dopo

Almanacco del giorno dopo. La sigla della popolare trasmissione televisiva l’Almanacco del giorno dopo (1976-94) | Attribuita a Guillame de Machaut (†1377), era stata composta nel 1977 (Riccardo Luciani, Chanson balladée) nello stile delle danze cinquecentesche. | L’idea che fosse una musica medievale scaturiva anche dalle immagini che l’accompagnavano: erano infatti acqueforti di Giuseppe Maria Mitelli (1634-1718) che riproducevano, mese per mese, mestieri medievali.

5. Edward W. Said (1935-2003)

Da: Marco Gatto, Glenn Goud: Politica della musica, cap. 5: "L’umanista-interprete. Edward W. Said legge Glenn Gould"

... non è esistito intellettuale interessato alla musica o detentore di una cultura musicale profonda, nel corso del Novecento, cui non possa essere rivolta l’accusa di aver goduto del privilegio sociale di accostarsi a una disciplina fortemente elitaria e saldamente eurocentrica ... la musica, isolata da quella stessa borghesia che, almeno fino al sorgere del xx secolo, l’ha innalzata ad arte suprema, proprio in virtù dell’acquisita lontananza dagli individui e del suo declino persino catastrofico, può rappresentare oggi l’occasione di un diverso modo di concepire la realtà ...
Anzitutto, la sua collocazione sociale [della musica], frutto di una volontà tesa a relegarla ad ambiti sempre più specialistici, è il risultato di una pratica egemonica fondata sull’esclusione e sulla differenziazione – e il suo rapporto con il potere permette un’operazione storiografica controcorrente come quella messa in atto da Jacques Attali [Rumore, 1977], che ha riscritto la storia della musica partendo dalla considerazione dei rapporti di dominio e subordinazione.
In secondo luogo, l’estrema perifericità della musica rende più chiaro, doveroso e decisivo il giudizio sull’agire intellettuale del musicista e dell’interprete. Vale a dire che, proprio in virtù del suo isolamento, la musica palesa la differenziazione, espressa dalla divisione del lavoro, tra una cultura istituzionalizzata – contenente i prodotti dell’industria culturale ... e una cultura subalterna, quasi clandestina, che agisce ormai attraverso volontà individuali, e il cui isolamento spesso la conduce all’inaridimento e alla perdita di una vocazione civile.
La musica, insomma, al pari degli individui senza possibilità di rappresentazione, paga una condizione di esilio che, se da un lato certifica il destino di regresso dell’arte sonora occidentale, dall’altro apre una prospettiva «decentrata» che si affaccia su quelle realtà extraoccidentali che hanno percorso una storia diversa.
... la musica è caduta oggi in una sorta di clandestinità permanente, costretta a trovarsi, come ha sottolineato Said discutendo del carattere dell’esule, «sempre fuori luogo, sempre nel posto sbagliato». Eppure, proprio perché vive in essa un sentimento di privazione e tensione all’appartenenza nei confronti della società che l’ha respinta, le appartiene «la possibilità di una particolare originalità di sguardo». L’intellettuale-musicista, pertanto, è simile all’esule, che vive la sua vita «fuori da un ordine abituale», imposto dal potere.
... l’attenzione viene rivolta a quella figura di mediazione sociale rappresentata dall’esecutore, che Said concepisce come un particolare anello di congiunzione tra la partitura e il destinatario. Quasi al pari di un critico letterario, la cui azione umanistica è quella di produrre significato e di mediare fra testo e società, concependo una simile attività come «occasionale», dunque contingente, segnata dall’immediatezza della storia, così l’esecutore è, nella migliore delle ipotesi, «un artista che non si dedica all’articolazione del sé, bensì all’articolazione di altri sé», e di altri da sé, cioè un mediatore che mette «da parte la propria identità per esplorare l’“altro”», assumendo in questo modo «una prospettiva più ampia», generale ma non generica, appunto decentrata, perché lontana dal centro istituzionale ... D’altra parte, i suoni non esistono sulla partitura e sono immediatamente intelligibili solo attraverso l’esecuzione; nulla a che vedere con le parole di una poesia o di un romanzo, che possono essere godute – il che non vuol dire siano comprese – da qualsiasi lettore che abbia ricevuto il privilegio dell’alfabetizzazione.

6. David Munrow (1942-76)

Edward Breen, "Medieval Folk in the Revivals of David Munrow", in The Oxford Handbook of Music and Medievalism, ed. Stephen C. Meyer, Kirsten Yri (Oxford: University Press, 2020)

1960. Andò in Perù per insegnare l'inglese, tornò con numerosi strumenti latino americani.

1962-66. Studiò a Cambridge dove fece performace con Christopher Hogwood (1941-2014)

1967. Fonda con Hogwood l'Early music consort [image | image: con Christopher Hogwood, James Tyler, Oliver Brookes e James Bowman]

1970. Con il suo gruppo sceglie ed esegue musiche originali per lo sceneggiato BBC The Six Wives of Henry VIII [la scena in cui si accusa il ballerino e liutista Mark Smeaton di un rapporto con Anna Bolena] da cui il film Tutte le donne del re (1972) [danza a corte]

1973. Rick Wakeman (pregressive-rock) pubblica il doppio concept album interamente strumentale The Six Wives of Henry VIII ispirato alle musiche dello sceneggiato [] — nel 1975 uscirà con l'album The Myths and Legends of King Arthur and the Knights of the Round Table []

1971-76. Pied piper [Pifferaio magico] trasmissione radiofonica di divulgazione musicale che si è interrotta con la sua morte [info]

1976. Ancestral voices, prima serie televisiva (6 episodi di 30') di educazione alla musica antica, trasmessi poco prima della sua morte, ripubblicati poi su Dvd come Early musical intruments [info | — regale (reed organ) — cromorno ] — quello stesso anno uscì  Instruments of the Middle Ages and Renaissance, un doppio album con libro []

1977. La sonda Voyager selezionò alcune musiche della terra fra cui The Fairie Round di Anthony Holborne [] dell'EMC di Munrow.

7. Se i miei sospiri = Pietà signore (Stradella/Fétis, 1833)

α Se i miei sospiri, | oh Dio, placassero
l'empio sembiante | che m'alletta [1]
Pietà Signore | di me dolente | Signor pietà | Se a te giunge | il mio pregar
non mi punisca il tuo rigor
  tutti i martiri | che morte dessero [2]
sempre costante | io soffrirò
Meno severi | clementi ognora | volgi i tuoi sguardi
sopra di me
  tutti i martiri ... Non fia mai | che nell’inferno |
sia dannato | nel fuoco eterno | dal tuo rigor
β [ripetizione dell'intero testo] [id.]
α [da capo ]  

1. Nell'aria di Scarlatti: "che m'allettò" (che corrisponde alla rima)
2. Nell'aria di Scarlatti: "dassero"

Quest'aria fu eseguita nel 1833 in occasione dei concerts historiques organizzati da Fétis. Il brano era stato attribuito a Stradella (“aria da chiesa ... composta da Stradella (1667) ... un capolavorodi espressione religiosa e tenero sentimento”) e fu pubblicato per voce e archi nel 1841 [info]. Evidentemente qualcuno s'accorse che il testo era quello dell'aria di Arsenio da Il martirio di Santa Teodora di Alessandro Scarlatti (dove la passione non era per Dio ma per Teodora), pertanto Fétis pubblicò la musica nel 1843 con il testo mutato di "Pietà Signore" (distruggendo completamente metro, rima e struttura). Il brano fu attributo anche a Niedermeyer e Rossini.

Edizione 1843 ("Pietà Signore")

Edizione 1870 ("Se i miei sospiri")

Edizione sinottica

Se i miei sospiri, Mikhail Alexandrovich (tenore, 1961)

Pietà Signore, Luciano Pavarotti (tenore, ca 1970)

La fortuna di Stradella si deve a Bourdelot 1714: 59, Burney, Sthendal 1824, i: 299

Dopo l'esperienza della Revue musicale (1827-1835, poi Revue et gazette musicale de Paris, 1835-80), dal 1832 Fétis intraprese l'esperienza dei concerts histrique, proseguiti per tutti gli anni Quaranta (le musiche erano pubblicate sulla sua Revue). La traduzione francese (1830) dei Racconti di Hoffmann (1805) induce alla compilazione di racconti storici. Alcuni Contes musicales pubblicati sulla Revue e gazette non trascuravano musicisti del passato.

Fra questi Jules Janin nel 1836, sull'onda dell'interesse suscitato da Fétis con il suo falso, pubblicò Stradella o Il poeta e il musicista, in cui un poeta vuol scrivere la storia di Stradella (ispirata a Bourdelot).

Burdelot racconta della fuga romana di Stradella con l'amante dove i sicari (mandati dal padre di lei) non lo ammazzano perché sedotti dalla sua musica

1836. Louis Niedermeyer ne trae un grand opéra

1842. Il 19enne César Frank scrisse un'opera, di cui rimane un canto e piano orchestrato e allestino nel 2012

1844. Anche Friedrich von Flotov scrisse un vaudeville (7 anni dopo trasformato in opera) sullo stesso soggetto [ ouverture]

Cento anni dopo (1946), sempre in riferimento a Bourdelot Giacomo Gentilomo dirige il film Amanti in fuga [cinegiornale | locandina | clip]

b. Le tappe della storia

All'indietro:

2000. L'interesse per il fantasy: Harry Potter (libro: 1998-2012, film: 2001-2012) | Il signore degli anelli (2001-2003) | Trono di spade (2011-2019) | Vikings (2013-2021)

Fenomeno diverso dall'Emr ma legato a esigenze di fuga dal presente. Muove dalle Torri gemelle, esattamente come nel dopoguerra (atomica) i disater movies e kaiju furono soprattutto giapponesi [Gozilla, 1954 | Rodan, 1956 (primo a colori) etc.] — Lo stesso discorso per i supereroi, come fumetto dopo la guerra e come film dal 2000 (X-man).

1970. Early music revival

1925. Commercializzazione del disco

1870. Guerra franco prussiana: nascita della musicologia moderna (da francese a tedesca)

Bach-Gesellschaft Ausgabe (1851-1900); Neue Bach-Ausgabe (1954-2007)

Friedrich Chrysander [ 1901], Händel-Gesellschaft (1858-1902)

August Wilhelm Ambros [ 1862], Geschichte der Musik (1862-1882, 6 vol.)

Philipp Spitta [ ], Biografia di Bach (1873)

Vierteljahresschrift für Musikwissenschaft (1885-94, fondata da Guido Adler [ ], Spitta e Chrysander) — paragonabile a Metal music studies (2015–)

1829. Passione di Bach (Mendelssohn) [ di Gaia Varon] | Concerts historiques di Fètis (1832-40) | Biografie universelle (1835-44) | Coussemaker

1760. Canti di Ossian di James Macpherson: comincia l'invenzione del medioevo | La Borde (1780) | Burney (1776-89)

Seicento. Affetti della musica

Quattrocento. Umanesimo: storicizzazione della musica

Duecento. Canzonieri: biografismo e autorialità | Jacques Brel, Vieux amants, 1967 [Herman Van Veen | Battiato (iii strofa)]

c. Prima di Ossian

d. L'invenzione del medioevo (anche liturgico)

e. Eseguire il passato nell'Ottocento

f. Il ruolo della musicologia

g. Dalla beat generation agli hippies: la propaganda commerciale

h. Early musical revival