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Sopra: Friedrich Ludwig.
Sotto: Frontespizio della rist. anast. (1964)
della prima edizione del 1910
del Repertorium di Ludwig (I volume).

 

Lettura di Ludwig
Guida all'uso del Repertorium

Davide Daolmi © 2013

 

Come consultare il Repertorium | Le serie M e O | Catalogo dei tenores | Organa integrali | Organa parziali | I mottetti di Mors | Restituzione del Repertorium | Indice

 

 

Il celebre Repertorium di Friedrich Ludwig (1872-1930) – descrizione e catalogo dei testimoni dell'Ars antiqua (polifonia del xii-xiii secolo) – è uno di quei libri che incutono timore. Citatissimo in tutte le bibliografie, ha permesso a Ludwig di essere annoverato fra coloro che hanno fatto la storia della musicologia.

Il testo ostenta un frontespizio trilingue: il latino che si addice alle pubblicazioni immortali, il francese delle filologia medioevale (o forse dell'ambiente in cui furono prodotti i manoscritti recensiti) e il tedesco del suo autore. Ma l'esibizione di snobismo diventa punitiva nell'organizzare le informazioni. Non stupisce che il libro, benché noto a ogni musicologo, sia in realtà pochissimo consultato, nella convinzione (malriposta) che i dati offerti possano essere recuperati altrove.

Il Repertorium consta di due parti in tre volumi di cui solo il primo vide la luce quando Ludwig era in vita.

La prima parte è una descrizione dei manoscritti che conservano le più antiche polifonie mensurali, ovvero dalla produzione della Scuola di Notre Dame fino ai motetti in notazione franconiana. La seconda parte raccoglie il prezioso repertorio di tenores liturgici ('repertorio' perché permette di reperire le musiche scritte sui quei tenores).

Ludwig suddivise la prima parte (descrittiva) in manoscritti in 'notazione quadrata' e 'notazione mensurale':

Handschriften in Quadrat-Notation · Abteilung 1
Handschriften in Mensural-Notation · Abteilung 2

La divisione è artificiosa perché la notazione cosiddetta 'quadrata' (Notre Dame) non è amensurale, nè la separazione con il mensuralismo di Francone ha un confine netto – tant'è che Apel nel 1942 (Notazione della musica polifonica) sarà costretto a riconoscere un 'territorio' ambiguo che definirà 'prefranconiano'.

Ludwig poi non descrisse manoscritto per manoscritto, ma solo quegli organa e mottetti di cui il Repertorium si occupava, e nemmeno seguendo l'ordine di foliazione del codice o le tipologie della musica copiata, ma intersecando i due criteri. Così, a esempio, il codice di Wolfenbüttel 677, il primo a essere regestato, esordisce con i dettagli del fascicolo 11 (ff. 193-214).

Complicate anche le fasi di pubblicazione dell'opera. Il primo tomo della prima parte (Quadrat-Notation) fu pubblicato nel 1910. Poi Ludwig, preso da altri interessi, pur avendo in bozze di stampa gran parte dei materiali per il secondo e terzo volume, non pubblicò altro.

Solo mezzo secolo dopo, uno dei suoi più brillanti allievi, Friedrich Gennrich (1883-1967), stampò in proprio il facsimile di oltre un centinaio di pagine (345-456) relative alle bozze del secondo tomo (ms. La Clayette e Montpellier), a cui affiancò l'articolo di Ludwig Die Quellen der Motetten ältesten Stils, pubblicato in «Archiv für Musikwissenschaft» del 1923 (v/3-4, pp. 185-222, 273-315). L'anno successivo (1962) Gennrich fece uscire anche le ca 70 pagine non numerate relative agli indici dei tenores aggiungendo le annotazioni manoscritte di Ludwig.

Sebbene si trattasse della pubblicazione di materiali incompleti, i due volumetti di Gennrich risvegliarono l'interesse per il Repertorium e l'Institute of Mediaeval Music di New York, attraverso l'editore Olms, specializzato in facsimili, riprodusse nel 1964 l'anastatica della prima parte di Ludwig (1910) ormai introvabile. Il direttore dell'istituto, Luther Albert Dittmer (1927-), chiese poi a Max Lütolf, affiancato dalla moglie, di completare il secondo tomo della prima parte (Mensural-Notation). In attesa che il lavoro fosse portatoa termine, Dittmer ripubblicò nel 1972 l'indice dei tenores affiancando a ciascuna pagina gli incipit della musica (anch'essi già fra i materiali in bozza lasciati da Ludwig). Nel 1978 uscì finalmente la seconda edizione degli Handschriften in Mensural-Notation, essendo più che triplicate le pagine del volume.

Dal momento che il caos in merito a quale edizione sia conservata nelle biblioteche italiane è totale (Sbn confonde le edizioni), segnalo di seguito anche le collocazioni:

Friedrich Ludwig
Repertorium organorum recentioris et motetorum vetustissimi stili | Catalogue raisonné der Quellen
[R1] Band 1, Ableitung 1: Handschriften in Quadrat-Notation
1910 Halle: M. Niemeyer, 1910 - xx, 348 pp.
[Bologna: Museo della musica]
1964 Rist. anast. con prefazione di Luther A. Dittmer, New York: Institute of mediaeval music (Musicological Studies, 7), Hildesheim: Geord Olms, 1964 - xx, 348 pp.
[Bologna: Università - Cremona: Musicologia - Milano: Brera, Comunale, Conservatorio - Roma: Sapienza - Pisa: Università]
[R2] Band 1, Ableitung 2: Handschriften in Mensural-Notation
1961 Edizione a cura di Friedrich Gennrich, Frankfurt: pubblicato in proprio, 1961 (Summa musicae medii aevi, 7) - pp. 346-456, 185-222, 273-315
[Cremona: Musicologia - Milano: Comunale - Roma: Nazionale]
1978 Nuova edizione a cura di Max and Sylvie Lütolf, New York: Institute of mediaeval music (Musicological Studies, 26) - viii, p. 346-783
[Cremona: Musicologia - Pisa: Università]
[R3] Band 2: Musikalisches Anfangs-Verzeichnis des nach Tenores geordneten Repertorium
1962 Edizione a cura di Friedrich Gennrich, Frankfurt: pubblicato in proprio, 1962 (Summa musicae medii aevi, 8) - 72 pp.
[Cremona: Musicologia - Milano: Comunale - Roma: Nazionale]
1972 Nuova edizione parz. anast. a cura di Luther A. Dittmer, New York: Institute of mediaeval music (Musicological Studies, 27), Hildesheim: Geord Olms, 1972 - xxiv, 155 pp.
[Cremona: Musicologia - Milano: Brera, Conservatorio - Firenze: Università - Pisa: Università]

 

Come consultare il Repertorium

Ipotesi: ho appena ascoltato il mottetto Mors a primi patris e voglio sapere se deriva da una clausula o meno, da quale canto sia tratto il tenor, quante versioni ci siano, in quale manoscritti trovare i brani, etc.

Prima fase: individuare il canto liturgico

Dal momento che Ludwig classifica gli organa sulla base del tenor, è necessario individuare il canto liturgico da cui è tratto. Naturalmente nel Repertorium non c'è un indice degli incipit dei testi dei mottetti che rimandi direttamente al tenor, né oggi esiste un incipitario generale, solo sillogi parziali spesso non facilmente accessibili.

In ogni caso la soluzione più semplice è digitare in Google il titolo fra virgolette unito alla parola 'diamm', così:

"Mors a primi patris" diamm

Diamm, ovvero Digital image archive of Medieval music, è un'ottima risorsa, sostitutiva del Rism per una descrizione sommaria dei manoscritti musicali (spesso con il link alle riproduzioni digitali del codice), comprensiva di bibliografia, indice dei brani, concordanze... Giusto per fugare qualche obiezione: la risorsa non è sufficiente a sostituire il Repertorium.

In Diamm scopriamo che il mottetto si trova in:

– f. 57v di Montpeller, H 196
– f. 372v di Paris, Nationale, N.a.f. 13521

In R1, nelle pagine preliminari xv-xix c'è l'elenco di tutti i mss. citati con il riferimento alla pagina. Montpellier, il celeberrimo codice Mo, è trattato in R2 nelle sezioni i, iii e x. Qui, alle pp. 388-391, v'è una lunga e dettagliata descrizione del mottetto. Ma già dalle prime righe scopriamo che il tenor su cui è tropato il mottetto Mors a primi patris è classificato con la sigla M18, e corrispondente all'Alleluia della messa Christus resurgens.

Peraltro in R3, p. xii, troviamo anche l'informazione preziosa che tutti i testi di Mo furono pubblicati da Gustav Jacobsthal (1845-1912), celebre musicologo, il primo ad avere una un insegnamento universitario di Storia della musica (Università di Strasburgo, 1897); Ludwig fu suo allievo e gli succedette nella stessa cattedra nel 1905. L'edizione dei testi di Mo fu pubblicata in tre puntate su «Zeitschrift für romanische Philologie», iii (1879), 526-56, iv (1880), 35-64 e 278-317 [= Jacobsthal 1880]

Partendo cioè da un qualunque canto, di cui si conosca il codice e il foglio, non si fa fatica a rintracciare il tenor e da lì tutti gli altri brani scritti su quello stesso tenor. Se, al contrario, il tenor è noto basta rintracciarne la sigla in R3 organizzata nelle due serie M e O.

Le serie M e O

Ludwig ha raccolto tutti i canti liturgici (quegli stessi che diventano tenor negli organa) sotto due lettere: M per la messa (nn. 1-81) e O per l'ufficio (nn. 1-59), ordinati progressivamente in R3. Le due serie sono derivata da due fascicoli del cod. F (Firenze, Laurenziana, Pl. xxix.1), il più prestigioso e ricco dei ms. di Notre Dame. Dall'indice di R1 è possibile vedere che la descrizione di Ludwig, diversamente da altri codici, segue regolarmente la fascicolazione del manoscritto:

R1, p. 346

Il fasc. 3 (ff. 65-98) raccogli 34 canti dell'ufficio (O) che Ludwig numera progressivamente, e similmente il fasc. 4 (ff. 9-146) 59 canti della messa (M).

Il successivo fasc. 5 (ff. 137-184) tornerà utile più avanti: contiene 462 clausule alternative [Ersatz-Kompositionen] a 2 voci [2st.] su singole sezioni di tenor [einzelner Teile]. Ludwig si riferirà a questa sezione con il numero progressivo attribuito precedentemente. Nell'indice riprodotto il segno '+ x' significa che il fascicolo è interrotto (e quindi l'ultimo brano è incompleto). All'opposto 'x +' indicherà che i fogli persi sono all'inizio del fascicolo. I numeri fra quadre '[185-200]' contano i fogli perduti. Il fascicolo è costituito da sei sezioni in cui ogni singolo brano ha un numero identificativo.

Catalogo dei tenores (R3)

Le pp. 34-35 mostrano le informazioni di M18: a sinistra è l'incipitario dei temi, a destra i rimandi ai testimoni (prosegue nella pagina successiva).

R3, pp. 34-35

Nelle prime pagine incipit e note sono più o meno ravvicinate, poi la corrispondenza salta. È probabile che Ludwig avesse intenzione di pubblicarli uno di seguito all'altro e non in una forma sinottica, come proposto da Dittmer. Affiancando opportunamente incipit e annotazioni si avrà:

R3, M18
clic sull'immagine
per ingrandire

Il testo a destra prevede due parti, la prima offre informazioni sugli organa composti sul quel canto liturgico, la seconda, introdotta da «Motetten», elenca i mottetti tropati su frammenti di tenor; infine le note in calce raccolgono la bibliografia relativa ai testi dei mottetti.

Ogni numero (M18 in questo caso) apre con il testo del canto liturgico scritto in spaziato, evidenziando in corsivo le parole sul cui melisma sono stati scritti organa propri (Alleluia, Lo, Stus, Jam, Jam non moritur); in neretto le parole che poi diventano mottetti (solo Mors). Il finale non spaziato («non dominabitur») corrisponde alla parte che segue l'asterisco di antifonari e graduali liturgici, ovvero quella cantata dal coro, in genere non usata per polifonie.

R3, p. 35

Segue quindi una collocazione generica del canto (in tempo pasquale), e la sigla 'Mel.' [= melodia] che rimanda a due graduali segnalati in bibliografia (R3, p. xviii), ovvero, l'unico facsimile a disposizione prima del 1910 e l'edizione solesmense:

Graduale Sarisburiense · A reproduction in facsimile of a manuscript of the thirteenth century, a cura di Frere, Walter Howard, London: 1894 [rist. anast. Farnborough: Gregg Press Limited, 1966]
Liber gradualis juxta antiquorum codicum fidem restitutus, cum supplemento pro ordine S. Benedicti et pro aliquibus locis, ii ed., Solesmis: e typographeo Sancti Petri, 1895.

Non viene dato alcun riferimento all'assai più diffuso Liber Usualis, che riproduce la melodia di Alleluia Christus resurgens a p. 827 (in evidenza le porzioni rese polifoniche):

LU, p. 827

Organa integrali

Dopo il testo, nella scheda di R3, preceduto dal numero romano (i e ii), sono elencati gli organa sull'intero canto (Alleluia e versetto), entrambi a 2 voci [2 st. = stimmen = voci]. Il cerchiolino che precede il numero romano indica che non è roprodotto l'incipit melodico (infatti a sinistra M18 comincia con «ii»). Questi i testimoni a cui si rimanda:

– Wi Tr Nr. 20 = Cambridge, Corpus Christi College Library, 473
– F f. 112 = Firenze, Biblioteca Laurenziana, Pluteus xxix.1

La prima sigla 'Wi Tr', nell'elenco presente in R1, pp. xv-xix, rimanda a p. 269, dove si esplicita il riferimento:

[Frere 1894] The Winchester troper from mss. of the xth and xith centuries, with other documents illustrating the history of tropes in England and France, a cura di Walter Howard Frere, London 1894.

Si tratta di una descrizione complessiva di alcuni tropari di Winchester, fra cui il celebre 473 che riproduce alcune immagini, e la n. 20, ovvero c. 154r, mostra il duplum da cantarsi su Alleluia Christus resurgens. Trattandosi di neumi adiastematici in campo aperto (riprodotti fotograficamente in Frere 1894) Ludwig evita di dare l'incipit.

L'annotazione '*6' posta a margine, identifica note di Ludwig aggiunte alle bozze [2 st. Ch‹artres 130› *1, Re‹vue grégorienne, 1911›, 1, 30]. Grazie a Dittmer (perché senza le integrazioni sarebbe stato molto difficile interpretare la nota) sappiamo che l'oggi distrutto ms. 130 di Chartres, anch'esso a neumi adiastematici, conservava un altro organum a due voci, descritto in «Revue grégorienne», i, p. 30.

Il riferimento a F permette di ritrovare in R1 la descrizione del brano (p. 71):

R1, p. 71

F, f. 112r-v

Le informazioni che seguono rimandano a singole porzioni [Taile] di organa isoritmici, qui introdotti dai numeri 45 e 46 (numero progressivo all'interno della serie M).

Il n. 45 riferisce che la sillaba Mor di «mortuis» presenta un tenor isoritmico secondo lo schema:

2 note singole, divisio, ligatura di 3 note, divisio [= T. 2 si | 3 li |]

Il cerchiolino prima di Mor riferisce che questo brano non è indicizzato in R3 perché, evidentemente, non vi sono concordanze (in R3 invece il cerchiolino significa che manca l'incipit nella pagina di sinistra).

Il n. 46 identifica la porzione polifonica di Mors (n. 2 in R3). La talea è di due ligaturae a 2 e a 3 note con divisio. Segue l'identificazione dei mottetti tropati su questa polifonia, introdotti da 'Mot.-Qu.' [Motetten-Quelle = origine del mottetto, quando non specificato s'intende a 2 voci]. Qui l'avverbio 'wohl' (= forse) segnala che la derivazione non è diretta, perché la corrispondenza mostra qualche divergenza.

I numeri 258 e 259 sono assegnati da Ludwig in R3 (con rimando in nota) per i testi dei mottetti, che qui corrispondono a D'un mal suis espris [258] e O mors anxia [259]. I tre mottetti registrati sono tutti in W2, i primi due nel quarto fascicolo dei mottetti ai nn. 4 e 28, e l'ultimo nel secondo fascicolo al n. 63:

R1, p. 207

W2, f. 217r

R1, p. 211

W2, f. 225v

R1, p. 193

W2, f. 183r

Tutte le annotazioni sono facilmente identificabili, solo si aggiunge la bibliografia per l'edizione del testo poetico, il cui siglario, in R3, pp. xiv-xxi, rimanda a:

– [Stimming 1906] Arnold Stimming, Die altfranzösischen Motette der Bamberger Handschrift, Dresden 1906, p. 84 (n. 10).
– [Flacius 1548] Matthias Flacius, Carmina vetusta ante trecentos annos scripta, Wittemberg 1548, n. 60.

Organa parziali

Con il corsivo 'Teile' (= porzione) s'introduce la successiva sezione delle polifonie su singole sillabe/parole o parti di canto:

R3, p. 35

La nota fra parentesi precisa che forse, essendosi persi [verloren] i ff. 51-52 di W1, altri brani tratti da M18 potevano essere in questi 2 fogli [z.T. = zum Teil = in parte, anche]. In effetti la descrizione del quinto fascicolo di W1 (ff. 49-54) mostra che fino ai ff. 49-5o vi erano clausule su M 1-9 e ai ff. 51-53 su M 23-34.

Per l'Alleluia il numero rimanda al fasc. 5 di F sopra citato (R1, pp. 78-95) dove sono elencati i 462 organa sostitutivi. Il n. 205 è a p. 90, dove solo s'indica il foglio in cui compare l'Alleluia (f. 170v), porzione alternativa del canto completo (f. 112r).

F, ff. 112r e 170v


Simile rimando è anche per Jam non moritur (n. 206) che segue sullo stesso f. 170v.

Le sillabe Le, Stus e Jam, nn. 372-374 e 376, sono così descritte nel fasc. 5 di F:

R1, p. 93

F, f. 181r

Traduco: Da M18: n. 372 Le n. 1 (la 'e' del ms. presenta una correzione); [il duplum del] n. 376 inizia allo stesso modo — n. 373 Stus — n. 374 Jam — ... — Di nuovo da M18: n. 376 Le n. 2 (scritto erroneamente 'Me' nel codice); [il duplum del] n. 372 inizia allo stesso modo.

La clausula Mors è la più articolata:

R3, p. 35

Presenta sei diversi organa, il n. 1 a quattro voci, i nn. 2-6 a due:

1) tenor isoritmico con due sezioni a e b (a: nota sola, divisio, ligatura di 3 note, divisio – b: come prima ma con doppia divisio alla fine), la sezione b manca in W1, a 4 voci. Presente in quattro codici (W1, F, Ma e W2), ma in F secondo la variante 1 e senza il bemolle al duplum, in W2 secondo le varianti 2 e 3 e di nuovo senza il bemolle. Da questa clausula deriva il mottetto a 4 voci 'a'.

2) tenor isoritmico (due ligature da 2 e 3 note e divisio) in F (si tratta della porzione relativa a Mors dell'organum integrale al f. 112); da cui il mottetto (a 2 voci) 'b'.

3) tenor isoritmico (quattro note isolate e divisio) in W1 che corrisponde ['bezw.' = beziehungsweise = cioè / rispettivamente] in F a 'una successione di singole note' [= lettere greche]. Il n. 60 di W1 rimanda ai fasc. 5 e 6 (ff. 49-62) descritti in R1, pp. 23-31, dove, come per F, sono numerati 102 organa alternativi. Il riferimento è al f. 57v, mentre per F (n. 113) al f. 159v.

4-6) similmente.

I mottetti di Mors

R3, p. 37

Tre diversi mottetti:

a) derivato [Qu. = Quelle = origine] dall'organum a 4 voci [= 4st.] n. 1, il cui tenor ha una doppia talea isoritmica (a, b), secondo tre varianti ovvero:

F, Ma a   si | 3li | b   si | 3li ||
Mo a   lo | 3li | b   lo | 3li |||
Ba a   lo | 3lo | b   lo | 3lo |||

b) derivato dal n. 2 (ovvero la porzione della clausula a 2 voci dell'intero canto), tale semplice:

W2 2li 3li |

c) nessuna derivazione identificata (Bes è perduto e si conosce solo l'indice dei brani conservati):

Ba, Bes a   3lo | lo | b   3lo | lo |||

Testi:

256 quadruplum      Mors a primi patris
254 triplum Mors que stimulo
255 motetus Mors morsu nato
257 » Mors vite vivificacio
258 » D'un mal sui espris
259 » O mors anxia
260-1 » Non perpecit deus filio/nato

In nota la bibliografia:

R3, p. 37

Ovvero:

254/5 – [f. = folgend = seguenti]: Flacius 1548, nn. 50, 51 – Jacobsthal 1879
256 Jacobsthal 1879
257 Flacius 1548, n. 49 – [Analecta 1922] Analecta hymnica medii aevi, 55 voll., Leipzig 1886-1922, xlix (1906), p. 220.
258 Stimming 1906, p. 84
259 Flacius 1548, n. 60
260/1 – nessuna edizione nota [= †] (ma la † che segue i rif. bibl. indica che i testi sono tratti da versioni in cui sono presenti varianti)

A 4 voci (tipo a - 255, 256, 257):

Mo: 2, 35 (testo del tenor = 255 [Bez. = Beziehung = riferimento], variante 2, senza bemolle) il cui inizio corrisponde al ff. 57v (quadruplum e triplum) e 58r (motetus e tenor) di Montpellier.

A 3 voci (tipo a - 255, 256):

Ludwig chiama doppi [= Dpm. = Doppel-Motetten] i mottetti a 3 voci perché hanno due testi, al motetus e al triplum.

F: 2, 5-6:

R1, p. 113

F, f. 40ov

Non ci sono nuove informazioni, ma è utile capire come viene organizzata la sezione. Nella prima riga la collocazione del mottetto a 3 voci: ff. 400v-404. Modellato su clausula a 4 voci (benché sia a 3). Si trova in W1, F, Ma e W2 ai fogli indicati. Altri mottetti correlati (tipo a): Mo (4 voci); W2, Ba, Bes (3 voci); Ma, W2 (2 voci). Nota in calce: La presenza di un mottetto a 4 voci fa supporre che questa versione a 3 non sia la condizione originale del mottetto.

W2: 2, 38 (invertiti i testi [Folge = ordine], tenor senza note, variante 1) = f. 164v

Ba: n. 61 (primo modo, variante 2) = f. 37v

Bes: n. 10

A 2 voci (tipo a - 255):

Ma: f. 104v

W2: 2, 37 (ma motetus con nuovo testo = 257, tenor senza note, variante 1) = f. 164r

A 2 voci (tipo b - 258):

W2: 4, 4 = f. 217v

W2: 4, 28 = f. 225v

W2: 2, 63 (ma motetus con nuovo testo = 259) = f. 183r

A 3 voci (tipo c - 260, 261):

Mottetto citato dall'Anonimo I di Coussemaker (i, p. 302)

Ba: n. 66 = f. 41v

Bes: n. 22

Trascrizioni o facsimili [= Mk.] in:

– Harry Ellis Wooldridge, Early English Harmony from the 11th to the 15th century · Illustrated by facsimiles of Mss. with a translation into modern musical notation, 2 voll., London 1897-1913 [Ludwig conosce solo il i vol., perché il ii non è ancora stato pubblicato], i, p. 356 (da F, conclusione del mottetto)
– Pierre Aubry, Cent motets du xiiie Siècle publiés d'après le Manuscrit Ed.iv.6 de Bamberg, 3 voll., Paris 1908 [nessun riferimento alla pagina]

Restituzione del Repertorium

Il complicatissimo sitema di rimandi che prevede il Repertorium può essere drasticamente semplificato senza perdere troppe informazioni, per esempio in questo modo (il numero di voci è indicato dal numero romano che precede il numero di foglio):

M18 - Alleluia Christus resurgens - tempo pasquale - LU, p. 827

      W1 F Ma W2 Mo Ba Bes
organa [1] [integrale]     ii: 112r-v          
clausulae Alleluia     ii: 170v          
Jam non...     »          
Le 1   ii: 181r          
2   » [«Me»]          
Stus     »          
Jam     »          
Mors   1 iv: 6v iv: 7v iv: 21r iv: 5r      
2   = [integrale]          
3 ii: 57v ii: 159v          
4 » »          
5   »          
6   »          
mottetti Mors a = 1   iii: 400v [255-4] ii: 104v [255] iii: 164v [255-4]
ii: 164r [257]
iv: 57v [256-5-4] iii: 37v [255-4] iii: n. 10 [255-4]
b = 2       ii: 183r [259]
ii: 217r [258]
ii: 225v [258]
     
c           iii: 41v [260-1] iii: n. 22 [260-1]

[1] Adiastematici anche in Frere 1894, n. 20 e Chartres 130

Bibliografia per i mottetti:

254 triplum Mors que stimulo Flacius 1548, n. 51 – Jacobsthal 1879
255 motetus Mors morsu nata Flacius 1548, n. 50 – Jacobsthal 1879
256 quadruplum     Mors a primi patris Jacobsthal 1879
257 motetus Mors vite vivificacio Flacius 1548, n. 49 – Analecta 1922, xlix (1906), p. 220
258 » D'un mal sui espris Stimming 1906, p. 84
259 » O mors anxia Flacius 1548, n. 60
260 » Non perpecit deus filio
261 triplum Non perpecit deus nato  

Riprendendo ora la domanda posta all'inizio circa il mottetto Mors a primi patris, è ora facile riconoscerlo come il mottetto a 4 voci di Mo. Tuttavia Diamm registrava anche il cod. N.a.f. 13521 di Parigi (in Ludwig Cl = La Clayette). Perché Ludwig lo trascura? In realtà Cl, che Ludwig credeva perduto e solo parzialmente conosciuto sulla base di altre copie, fu ritrovato nel 1952 e segnato 'N.a.f. 13521'.

La necessità di rifare il Repetorium non muove solo dalle difficoltà della consultazione, ma anche dall'aggiornamento bibliografico che, seppur contenuto per il censimento dei testimoni, si rivela significativo per la bibliografia.

Indice

[R1] Band 1, Ableitung 1: Handschriften in Quadrat-Notation

v   Prefazione del curatore
  1   Introduzione
      Mss. di organa di stile tardo e mottetti più antichi in notazione quadrata · Notazioni neumatiche correlate in mss. perduti
  7 I. Presentazione di Wolfenbüttel 677, olim Helmstadt 628 [W1]
    Struttura del codice (fra quadre i ff. perduti):
     
num. mod. ff. fasc. | forma
1-4 [1-2] 3-6 [7-8] 1 | duerno (ex quaterno)
5-12 9-16 2 | quaterno
13-20 17-24 3 | quaterno
21-42 25-35 [36-37] 38-48 4 | 11 bifogli (ex 12)
43-46 49-50 [51-52] 53-54 5 | duerno (ex terno)
47-54 55-62 6 | quaterno
55-62 63-68, 68bis, 69 7 | quaterno
63-85 70--83 [84-85] 86-94 8 | 23 fogli (ex 25)
86-167 95-176 9 | 41 bifogli
[177-184] | [quaterno]
168-175 185-192 10 | quaterno
176-197 193-214 11 | 11 bifogli
  8   1. Fasc. 11 (ff. 193-214): 47 complosizioni a 2 voci per messe mariane
  12   Excursus I: Sequenze polifoniche in stile primitivo
  15   2. Fasc. 3-4: prima stesura conservata di 13 responsori e 32 canti della messa (+ uno incompleto) del Magnus liber organi de Gradali et Antiphonario composti dal parigino Magister Leoninus (e 2 altri lavori, alla fine del fasc. 3)
    a. Fasc. 3 (ff. 17-24): 13 responsori del Magnus liber, più un graduale e un tropo del Sanctus a 2 voci
b. Fasc. 4 (ff. 25-35 e 38-48): 13 graduali e 19 alleluia del Magnus liber (2 alleluia? nei perduti ff. 36-37)
  23   3. Fasc. 5-6: le due più antiche raccolte di organa di sostituzione su singole parole/frasi del Magnus liber: 102 brani (+ 17? perduti) interamente o in gran parte composti da parigino Magister Perotinus Magnus (e in più un conductus a 2 voci)
      a. Fasc. 5 (ff. 49-50 e 53-54): primo ciclo di frammenti [nn. 1-30] e aggiunte [nn. 31-34] (17 frammenti? nei perduti ff. 51-52)
b. Fasc. 6 (ff. 55-62): secondo ciclo di frammenti [nn. 35-102] e un conductus a 2 voci
  33   4. Organan tripla nei fasc. 2, 7 e 8
      a. Fasc. 2 (ff. 9-16): 4 organan tripla, le 3 voci superiori di un mottetto a 4 e e conductus a 3 voci
b. Fasc. 7 (ff. 63-68, 68bis, 69): 5 organan tripla
c. Organan tripla nel fasc. 8
  37   5. Fasc. 1 (dai superstiti ff. 3-6): 3 organa a 4 voci, di cui almeno 2 composti da Perotinus
  38   6. Fasc. 8-10 (ff. 70-192): principalmente conductus a 3, 2 e 1 voce, più un mottetto a 4 voci e uno a 3, 4 organa a 3 voci e 4 a 2, 5 tropi dell'ordinarium missae a 3 voci, 2 a 2 e 12 a una.
      a. Fasc. [8] (ff. 70-82 e 85-94): composizioni a 3 voci
b. Fasc. 9 (ff. 95-176): composizioni a 2 voci
c. Fasc. 10 (ff. 185-192): composizioni a voce sola
      Excursus II: Le forme della rappresentazione del ritmo nelle ligature della notazione quadrata; le regole del ritmo modale nelle parti melismatiche degli organa con ritmo controllato nel corpus dei mottetti più antichi e in alcune forme di canto a voce sola
57 II. Presentazione di Firenze, Laurenziana, Pluteus 29, codex 1 [F]
  60   i fasc. (ff. 1-13):
      a. 3 organa e 3 conductus a 4 voci
b. calusula a 2 voci (ma basata su 3) e 8 a 3 (ampie sezioni di testo liturgico)
  62   ii fasc. (ff. 14-47 [48-64]): 27 organa, 5 sezioni, 1 alleluia, un frammento incompleto, tutti a 3 voci
  65   iii fasc. (ff. 65-98): seconda stesura [cfr. supra p. 15] del Magnus liber organi de Antiphonario: da O1 a O34 (versetti di O7 e O9 distinti) e 11 Benedicamus Domino con 8 altre sezioni di Domino
  68   iv fasc. (ff. 99-146): seconda stesura del Magnus liber organi de Gradali: da M1 a M59, in parte in composizioni multiple (19 graduali e 40 alleluia)
  78   v fasc. (ff. 147-184 [185-200]): 462 (+ 1 incompleta) tropi di sostituzione di singole sezioni del magnus liber
      1. [nn. 1-203]: serie continua di tropi di sostituzione per la messa e l'ufficio
2. [nn. 204-229]: supplemento ai tropi di sostituzione sia per la messa, sia l'ufficio (26 brani)
3. [nn. 230-288]: seconda serie continua di tropi di sostituzione per la messa da M11 (59 brani)
4. [nn. 289-342]: seconda serie continua di tropi di sostituzione per l'ufficio (54 brani)
5. [nn. 343-442]: terza serie continua di tropi di sostituzione per la messa (100 brani)
6. [nn. 443-462]: ulteriore supplemento ai tropi di sostituzione sia per la messa, sia l'ufficio (20 brani)
  96   vi fasc. (ff. 201-262): 56 conductus a 3 voci, 2 mottetti a 4 e uno a 3, 2 supplementi senza testo a 3 voci
  100   vii fasc. (ff. 263-380): 130 conductus a 2 voci
  102   viii fasc. (ff. 381-398, incompleto): 26 (+ uno incompleto) mottetti a 3 voci (I gruppo di mottetti)
  112   ix fasc. (ff. 399-414, incompleto): 40 mottetti a 2 voci e 3 a 3 (II gruppo di mottetti)
  123   x fasc. (ff. 415-462): 83 canti a una voce
      xi fasc. (ff. 463-476): 60 canti a una voce in forma di rondellus
125 III. Presentazione di Madrid, Nacional, [20486 olim] Hh 167 [Ma]
      1. Ff. 1-4: 3 brani
2. Ff. 5-24 (inizia incompleto): 2 (+ 2?) mottetti e 3 organa a 4 voci
3. Ff. 25-65: 22 conductus a 2 voci
4. Ff. 66-106 (incompleto): 20 conductus e 8 mottetti (+ ?) a 2 voci
5. Ff. 107-122: 10 conductus e un mottetto a 2 voci, hoquestus In seculum a 3 voci
6. Ff. 123-142: [1.] 5 conductus a 2 voci e uno a una, 9 mottetti a e e uno a 3; [2.] 2 conductus e 11 mottetti a 2 voci
  139 IV. Presentazione di Paris, Nationale, Lat. 15139, olim St. Victor 813 [StV]
      1. Ff. 255-260: 5 brani fra cui 2 mottetti
2. Ff. 261-268: 5 conductus a 2 voci e supplemento a una
3. Ff. 268-277: 5 conductus a 2 voci
4. Ff. 278-281: 5 brani a 3 voci
5. Ff. 282-287: 10 organa a 2 voci
6. Ff. 288-293: 2 melismi a 3 voci e 38 a 2
157 V. Presentazione di Wolfenbüttel 1206, olim Helmstadt 1099 [W2]
      1. Fasc. 1 (ff. 1-5, inizia e termina incompleto): organa a 4 voci
      2. Fasc. 2 (ff. 6-30): 12 organan a 3 voci
      3. Fasc. 3 (ff. 31-46, incompleto): 10 conductus a 3 voci
  165   — Terza stesura [cfr. supra p. 15, 65 e 68] del Magnus liber organi a 2 voci (15 responsori, 30 candi della messa, un'antifona e 4 Benedicamus Domino)
4. Fasc. 4 (ff. 47-62): 15 responsori
5. Fasc. 5 (63-90): 30 canti della messa (15 graduale e 18 alleluia), più un'antifona e 4 Benedicamus Domino
      6. Fasc. 6 (ff. 92-122): prima raccolta di conductus a 2 voci (12 brani)
  176   7. – I fasc. di mottetti (ff. 123-133, lacuna, 134-144): 12 mottetti latini e 5 (+ 2?) francesi a 3 voci (e il testo di mottetti), e in qppendice: Seconda raccolta di conductus a 2 voci (9 brani)
      a. 12 mottetti latini a 3 voci (e il testo di mottetti)
b. 5 (+ 2?) mottetti francesi a 3 voci (e il testo di mottetti)
c. Seconda raccolta di conductus a 2 voci (9 brani)
  181   8. – II fasc. di mottetti (ff. 145-192): 2 mottetti doppi, 80 mottetti a 2 voci, un conductus a una, e 4 voci isolate di mottetto (tutti testo latino)
      i. alfabeto [nn. 1-19]: 20 mottetti a 2 voci
ii. alfabeto [nn. 20-49]: un mottetto doppio e 28 mottetti a 2 voci, un conductus d'alfabeto con inserite 4 voci isolate di mottetto
iii. alfabeto [nn. 50-77]: un mottetto doppio e 28 mottetti a 2 voci
Appendice [nn. 78-84]: 7 mottetti a 2 voci non ordinati alfabeticamente
  198   9. – III fasc. di mottetti (ff. 193-210, 212-215 e 211): un mottetto a 4 voci, uno a 2 (ma da 3) e 21 a 3 con testo francese diverso alla voce superiore
  206   10. – IV fasc. di mottetti (ff. 216-218, 218a, 219, 219a, 220-253): 88 mottetti francesi a 2 voci
      i. alfabeto [nn. 1-19]: 19 mottetti a 2 voci
ii. alfabeto [nn. 20-79]: 60 mottetti a 2 voci
iii. alfabeto (inizio: A-D) [nn. 80-87]: 8 mottetti a 2 voci
Appendice [nn. 88-90]: 3 mottetti a 2 voci
222 VI. L'edizione dei mottetti latini di Mattia Flacio Illirico [Carmina vetusta (1548)]
  228 VII. Il frammento Cambridge, Ff II 29
  229 VIII. Presentazione delle polifonie in London, British Library, Egerton 2615 [LoA]: ufficio per il nuovo anno di Beauvais, Sens e forse Noyon
      1. Ff. 1-68v (corpus principale): Ufficio dell'anno nuovo di Beauvais: un conductus a 3 voci, 3 riferimenti (senza musica) di 2 mottetti e un conductus a 3 voci e la didascalia 'cum organo' a 10 brani a una voce — [Ufficio di] Sens: didascalia 'cum organo' a brano a una voce (f. 2) — [Ufficio di] Noyon
      a. Nei primi vespri
b. Per la processione
c. In completorium
d. Nel terzo notturno
e. Nella messa
      2. Ff. 69-78: supplemento polifonico della prima parte
      3. Ff. 79-94 (seconda parte, incomplets): organum a 4 voci, 3 organa, 5 conductus e 3 mottetti a 3 voci, prevalentemente dal corpus di Notre Dame
  243 IX. I parigini Filippo il Cancelliere († 1236) e vescovo Guglielmo autori di mottetti; ulteriori mottetti in London, British library, Egerton 274 [LoB]
      1. Introduzione
      2. Henri d'Andeli
      3. Salimbene
  249   4. Primo fascicolo
      a. Primo gruppo
b. Paris, Nationale, Lat. 8207
c. Chartres 341 [perduto]
d. Paris, Nationale, Lat. 8433
e. Secondo gruppo
  263   5. Darmstadt 2777
      6. Altri 5 codici
      7. Conclusione
  267 X. Presentazione del catalogo di un perduto repertorio di organa, conductus e mottetti latini di provenienza inglese in London, British library, Harley 978 [LoHa]
      [omissis]
279 XI. Il frammento di München, Bayerische Staatsbibliothek, [Cg. 42, olim] Gallo-rom. 42 [MüA]
  285 XII. Il gruppo di mottetti francesi in Paris, Nationale, Fr. 844 [R] e Fr. 12615 [N]
  305 XIII. Le raccolte di mottetti francesi in Paris, Nationale, Fr. 845 e Oxford, Bodleian, Douce 308 [D]
      1. 15 (+ uno incompleto) 'motets entés' nel codice parigino
2. 64 testi di mottetto (prevalentemente 'motets entés') in D
  313 XIV. Il frammento di München, [Clm. 16444, olim] E III 230-231 (84-85), olim München, Lat. 16443 [MüB]
318 XV. Mottetti latini diversi del corpus più antico o in stile antico
      1. Stuttgart, HB I Ascet 95 [Stuttg]
2. München, Lat. 4660 [CarmBur]
3. Oxford, Bodleian 30151 = Add. A 44 [OxfAdd]
4. Oxford, Bodleian, Rawlinson C 510 [OxfRawl]
5. Tortosa, ms. senza numero del Capitolo [Tort]
6. St. Gallen, Stiftsbibliothek 383 [StGall]
7. Troyes, Bibl. Comm., 990
8. Cambridge, Ff I 17
9. Paris, Nationale, Fr. 25408
  331 XVI. Mottetti francesi diversi del corpus più antico
      1. Les Miracles de Nostre-Dame di Gautier de Coincy
2. Mottetti a una voce in canzonieri
      a. Paris, Nationale, Fr. 844 [R] e Fr. 12615 [N]
      b. Il gruppo Paris, Nationale, Fr. 845 – Arsenal 5198 – N.a.fr. 1050Fr. 847
      c. Altri canzonieri
3. Paris, Nationale, Fr. 12581
4. Metz, Stadtbibl. 535
5. Liriche citata in Le roman de la rose ou de Guillaume de Dole
6. Mottetti citati in [Meliacin ou Le] conte du cheval de fust
7. Paris, Nationale, Fr. 12483
8. Pezzi isolati nn. 40-44: Reyaud e raccolta di mottetti
  343 XVII. Manoscritti perduto di organan e mottetti

[R2] Band 1, Ableitung 2: Handschriften in Mensural-Notation

      Mss. di organa e mottetti tardi in notazione mensurale (precedenti la fine del xiii sec.) · Altri mss. scomparsi o perduti · Collezioni minori di mottetti più recenti in varie notazioni · Mottetti tedeschi del xiv e xv sec.
345 I. Corpus antico (fasc. 1 6 5 2 4 e 3) del ms. di Montpellier, Scuola di Medicina, H 196 (Mo 1-6)
  351   I. Fasc. 1 (ff. 1-22): un canto d'introduzione e un Benedicamus a 3 voci in forma di conductus; due hoqueti a 4 e uno a 3 voci; cinque organa liturgici a 3 voci [nn. 1-18]
  354   II. Fasc. 2-6 (ff. 23-269): i cinque fascicoli di mottetti del corpus antico - 354 a. Fasc. 6 (ff. 231-269): 75 mottetti francesi a 2 voci (di cui 4 senza musica) [nn. 178-252]
    a. Fasc. 6 (ff. 231-269): 75 mottetti francesi a 2 voci (di cui 4 senza musica) [nn. 178-252]
b. Fasc. 5 (ff. 111-227): hoquetus a 4 voci, 96 mottetti doppi (3 voci) francesi, 1 provenzale, 1 franco-provenzale e 1 franco-latino [nn. 73-176]
c. Fasc. 2 (ff. 23-62): 16 mottetti tripli (4 voci) francesi e 1 latino [nn. 19-35]
d. Fasc. 4 (ff. 87 bis 110 + x): 22 mottetti doppi latini [nn. 51-72]
e. Fasc. 3 (ff. 63-83): 11 mottetti doppi con motetus latino e triplum francese [nn. 36-46]
f. Aggiunte al corpus antico alla fine dei fasc. 3 e 5 (dal f. 83v e dal f. 227v) [nn. 47-50 e 177]
408 II. Indice dei mottetti dello scomparso ms. di La Clayette [ritrovato: Paris, Nationale, N.a.fr. 13521]; informazioni e copie dello stesso in Paris, Nationale, Coll. Moreau, 1715 e 1719, e Paris, Arsenal 6361 [Cl]
  421 III. Montpellier, Scuola di Medicina, H 196, fasc. 7 [Mo 7]
      a. ff. 270-333v: La parte principale del fascicolo appartenente al corpus originale di Mo; 39 mottetti doppi compilati dalla mano 10 [nn. 253-291]
b. ff. 333v-345v: Appendice 1: 8 mottetti doppi francesi, compilati dalla mano 11 [nn. 292-299]
c. ff. 346-348: Appendice 2: un mottetto latino a 3 voci e uno a 2, compilato dalla mano 12 [nn. 300-301]
d. ff. 348-349v: Appendice 3: un mottetto doppio in diverse lingue, compilato dalla mano 13
464 IV. Il ms. Paris, Nationale, Fr. 25566 di Adam de la Hale [Ha]
  472 V. Bamberg, Staatsbibliothek, Lit. 115 (olim Ed.iv.6) [Ba]
      I. Una melodia di Notre Dame o una di San Vittore: la più antica forma di composizione finora attestata
II. Un mottetto (o conductus) dei mss. di Notre Dame: la più antica forma di composizione ritrovata
III. Doppio o triplo mottetto nell'antico corpus di Mo: la più antica forma di composizione ritrovata
IV. Brano tramandato originariamente da Mo 7
V. Brano tramandato originariamente da Ba
VI. I mottetti dopo il f. 62v: un conductus e 7 hoqueti a 3 voci
505 VI. Catalogo di una perduta raccolta di 57 mottetti latini e francesi, già Besançon 7016 [Bes]
  514 VII. Frammento Roma, Vaticana, Reg. lat. 1543
  518 VIII. Il frammento Wimpfener in Darmstadt, Hessische Bibliothek, 3471 (olim Hofbibliothek, 3317, 3471 e 3472, olim 707, 3094 etc.) [Da]
  533 IX. Raccolta di mottetti di provenienza vallone in Torino, Biblioteca Reale, Vari 42 [Tu]
  547 X. Montpellier, Scuola di Medicina, H 196, fasc. 8 [Mo 8]
567 XI. Raccolte minori di mottetti latini e francesi in mss. di provenienza francese
  569   A. Mottetti doppi in raccolte secondarie provenienti in gran parte o interamente dal corpus antico
      1. Il ms. Roma, Vaticana, Reg. lat. 1490 ]V]
2. La raccolta di 7 mottetti doppi in Paris, Lat. 11266 che accompagna il trattato di Ps-Aristotele
  594   B. Mottetti in raccolte secondarie e in forme ridotte derivate per lo più dal corpus antico
      3. L'inserto musicale nel cod. Gautier, Paris, Arsenal, 3517-3518 [ArsB]
4. La descrizione di 6 mottetti in Boulogne-sur-mer, 148 (119) [Boul]
5. I mottetti latini in London, British Library, Egerton 274 [LoB]
6. 12 mottetti latini e 2 francesi in London, British Library, Add. 30091 [LoC]
7. Raccolta di mottetti alla fine di Cambrai, 410 [Ca]
8. Raccolta di mottetti, rondeaux e altre forme a refrain in Paris, Nationale, Fr. 12786
9. 7 mottetti doppi a due voci e uno a tre in Paris, Arsenal, 135 [ArsA]
  621   C. Mottetti mensurali a voce sola dell'appendice di Paris Fr. 844 [R]
627 XII. Mottetti diversi in mss. di provenienza francese (o sconosciuta)
      1. Mottetti francesi diversi in Roma, Vaticana, Reg. lat. 1490 [V]
2. Un mottetto latino in Paris, Nationale, Fr. 2193
3. Un mottetto latino in Paris, Mazarine, 307 (536)
4. Canti nel Ludus super Anticlaudianum di Adam de la Bassée in Lille 397 [Lille]
5. Frammento disperso di Arras
6. Riferimento a un mottetto in Commenz d'amours di Fournival in Dijon 526 (299)
7. Bologna, Liceo musicale, Q 11 (Bol)
8. Due aggiunte ai mottetti a due voci in Bamberg, Staatsbibliothek, Lit. 115 (olim Ed.iv.6) [Ba]
9. I mottetti doppi alla fine della Messe de Tournai in Tournai, Cattedrale
10. Il testo di un mottetto dopio misto in Dijon 525 (298)
11. Mottetto doppio latino di Eustachio di Liegi in St. Paul, Stiftsbibliothek, 27.2.25
  648 XIII. Raccolta di organa e altri organa/mottetti in ms. di provenienza inglese (prevalentemente in notazione mensurale inglese)
      1. Frammenti di polifonia medioevale nella Biblioteca della Cattedrale di Worcester [Worc]
      a. Foglio dal cod. A (framm. ix): tropo dell'Alleluia a più voci
b. Foglio doppio dal cod. B (framm. xviii): tropo di Graduale a più voci (?); Alleluia a 3 voci con mottetto inserito e melodia a una voce
c. Foglio dal cod. C (framm. xii): mottetti e un tropo di Regnum Tuum a più voci del xiv sec.
d. Quattro doppi fogli dal cod. D (framm. x, xi e in F34): tropi a più voci del Kyrie, mottetti e un tropo del Tratto a più voci
e. Doppio foglio dal cod. E (framm. xx): mottetti e canti a voce sola
f. Due doppi fogli dal cod. F (framm. xiiia e b): mottetti a 2-4 voci e un tropo polifonico del Sanctus
g. Tre doppi fogli dal cod. G (xix a-c): composizioni a 3 voci in forma di conductus
h. Frammenti dal cod. H nel cod. F 43, ff. 167-170: conductus a 2-3 voci e a voce sola
i. Frammenti dal cod. I nel cod. F 109
k. Frammenti dal cod. K, olim in cod. Q 31
l. Frammenti dai cod. F 125, F 36, F 120 | Q 19 e Q 36
      2. Fascicolo musicale in London, British Library, Harley 978 (LoHa)
      3. Mottetto francese in London, Lambeth Palace, 522
      4. Mottetto doppio francese in London, British Libr., Cotton, Vesp. A xviii
      5. Mottetto triplo francese in Oxford, Bodleian, Douce 139
      6. Frammenti in London, British Library, Harley 5958
      a. f. 22 (già 206): foglio pergamenaceo del xiii-xiv sec. con 2 mottetti a 3 voci
b. f. 32 e 65 (già 216 e 252): due porzioni di pergamena del xiii-xiv sec. con organum e mottetto a 4 voci
      7. Mottetto in London, British Libr., Cotton, Fragm, xxix
      8. Oxford, Magdalen College, 100
      Appendice. London, British Libr., Add. 24198; ibidem Sloane 1210; Bridport; London, British Lib., Arundel 505 e Add. 205031
679 XIV. La sezione musicale del Roman de Fauvel in Paris, Nationale, Fr. 146 [Fauv]
  698 XV. Frammento di un ms. di mottetti del xiv sec. in Cambrai, Municipale, 1328 (1176), ff. 11, 12, 17 e 19
  700 XVI. Teorici citati (capitolo perduto)
  700 XVII. Mottetti latini in laudari italiani
      1. Firenze, Nazionale, ii.i.122 (Flor 122)
2. Firenze, Nazionale, ii.i.212 (Flor 212)
3. Paris, Arsenal 8521 (ArsC)
711 XVIII. Mottetti tedeschi più tardi, e organa/mottetti diversi in ms. tedeschi
      [omissis]
  Appendice al primo tomo
  760   1. Supplemento al capitolo su Filippo Cancelliere (dopo p. 243)
  760   2. Il frammento di München, Bayerische Staatsbibliothek, Cg. 42 (olim Hof- und Staatsbibliothek, mus. 4775, olim Gallo-rom. 42, e Berlin, Bibl. Wolf) [MüA] (dopo p. 279)
      a. Fasc. 1: Magnus liber a 2 voci
b. Fasc. 2: Conductus
c. Fasc. 3: Mottetti francesi a 2 voce e latini a 2 e 3 voci
d. Un altro frammento di mottetto francese in Berlin, Biblioteca Wolf
  773   3. Altri frammenti in München, Clm. 16444 (olim Lat. 16443, olim St. Zeno 43, e Lat. 16444) [MüB] (dopo p. 313)
  783   4. Paris, Nationale, Lat. 15131 (dopo p. 340)

[R3] Band 2: Musikalisches Anfangs-Verzeichnis des nach Tenores geordneten Repertorium

      Catalogo musicale completo generale delle fonti di organa in stile più antico, di porzioni di tenor significative e di mottetti relativi all'epoca più antica dei mottetti
iii-x Introduzione del revisore (Dittmer)
  x-xii A. Siglario dei manoscritti
  xiii-xiv B. Abbreviazioni dell'apparto
  xiv-xxi C. Abbreviazioni bibliografiche
  xxii-xxiii Introduzione (Ludwig)
2-87 A. Canti della messa [M]
  88-117 B. Canti dell'Officio [O]
  117-123 C. Mottetti con tenor latino
  124-129 D. Mottetti con tenor francese
  129-131 E. Mottetti con tenor non identificato
  132-137 F. Mottetti con tenor mancante
  137-139 G. Mottetti in mss. di provenienza tedesca
140-155 Annotazioni mss. di Ludwig riferite alle pagine precedenti

I tre volumi del Repertorium di Ludwig in un unico zip (ca 50 mega)