Storia delle teorie musicali | materiali

Anno accademico 2021-2022

Invenzione dell'early music

 

 

 

a. Introduzione [1-7] | b. Le tappe della storia | c. Prima di Ossian [8-12] | d. L'invenzione del medioevo [13-14] | e. Eseguire il passato nell'Ottocento [15-16] | f. Il ruolo della musicologia [17-20] | g. Dalla beat generation agli hippies [21-23] | h. Early musical revival [24-34]

a. Introduzione

Di cosa parliamo

Nel Secondo Novecento è diventato 'divisivo' il problema dello stile | 1. Handel | 2. Haydn

Paolo Isotta, "Il falso bisogno di musica antica", Corriere della sera, 9 giugno 1985

Cos'è il passato per noi?

alterità e memoria, in entrambi i casi una finzione/costruzione

– Il passato è altro in genere con funzione di migliorare il presente (diversivo, fuga, nostalgia) [ Inizio Cerentola], anche quando ci fa paura (luogo separato del peccato) [ Shame, con Michael Fassbender] | È tuttavia un 'altro' che ci appartiene, non è separato | 3. Attenti a quei due

– Diversamente dal futuro (immaginativo) il passato è ricordo, anch'esso felice o doloroso (o entrambe le cose) | Il passato esperito personalmente è vissuto, quello che ci precede è acquisito, ma l'acquisizione diventa vissuto, entrambi possono essere falsi | 4. Almanacco

– La musica ha un ruolo chiave perché è insieme memoria (arte del tempo) e soprattutto alterità | 5. Said

Un po' più da vicino

– Benché l'attenzione per l'early music non cominci negli anni Sessanta, da questo momento il mercato radicalizza il fenomeno | 6. Munrow

– In realtà l'attenzione per la musica antica è di sempre ma le prime esecuzioni, dopo il Bach di Mendelssohn (1828) [ di Gaia Varon], furono i concerti di Fétis | 7. Stradella

1. Handel: But who may abide (Messia, 1741)

But who may abide the day of his coming?
And who shall stand when he appeareth?
Ma chi sosterrà il giorno della sua venuta?
E chi resisterà al suo apparire?
For he is like a refiner's fire.
And who shall stand when he appeareth?
Egli è come il fuoco purificatore del fonditore.
E chi resisterà al suo apparire?
But who...  

1947 James Milligan (Liverpool Philharmonic Orchestra, Malcolm Sargent) | [seconda parte]

1958 Constance Shacklock (London Philharmonic Orchestra, Hermann Scherchen) | [seconda parte]

1965 Jerome Hines | [seconda parte]

1975 Donald McIntyre (London Philharmonic Orchestra, Karl Richter) | [seconda parte]

1980 Emma Kirkby (The Academy of Ancient Music, Christopher Hogwood) | [seconda parte]

2018 Jakub Józef Orliński (London Philharmonic Orchestra, Martin Haselböck) | [seconda parte]

2. Haydn, Sinfonia n. 80 (1784)

1951 Vienna Symphony Orchestra, Hermann Scherchen

1954 New York Philharmonic, Dmitri Mitropoulos

1989 Orpheus Chamber Orchestra

1997 Kolner Kammerorchester, Helmut Muller-Bruhl

2009 Stuttgarter Kammerorchester, Dennis Russell Davies

2016 Austro-Hungarian Haydn Orchestra, Adam Fischer

2016 Accademia Bizantina, Ottavio Dantone

2016 Basel Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, Giovanni Antonini

3. Attenti a quei due

Il passato è dove non ce lo aspettiamo e può essere letto a più livelli

Sigla di The persuaders, 1970 (Attenti a quei due)

Più livelli: è 'passato' per chi ha visto la serie | è 'citazione' retro in Per un pugno di libri ( 2001) o ironica in Almanacco di bellezza ( 2015) | ma è 'passato' anche la musica (orchestrazione)

The persuaders theme fu scritto da John Barry, 1933-2011 (autore delle musiche di tutti gli 007 dal 1962 al 1987), l'orchestrazione prevede un cembalo, e il tema è eseguito da un cimbalom (John Leach) e un mandolino (Hugo D'Alton).

John Leach era appassionato di strumenti antichi e orientali, suonava il il cimbalom (un salterio a martelletti), il kantele finlandese, il qanun arabo, il koto giapponese e il santur persiano. Scrisse numerose colonne sonore fra cui quella delle Relazioni pericolose di Frears (1988) con evocazioni barocche [ con arpa cembalo e cimbalom]

4. Almanacco del giorno dopo

Almanacco del giorno dopo. La sigla della popolare trasmissione televisiva l’Almanacco del giorno dopo (1976-94) | Attribuita a Guillame de Machaut (†1377), era stata composta nel 1977 (Riccardo Luciani, Chanson balladée) nello stile delle danze cinquecentesche. | L’idea che fosse una musica medievale scaturiva anche dalle immagini che l’accompagnavano: erano infatti acqueforti di Giuseppe Maria Mitelli (1634-1718) che riproducevano, mese per mese, mestieri medievali.

5. Edward W. Said (1935-2003)

Da: Marco Gatto, Glenn Goud: Politica della musica, cap. 5: "L’umanista-interprete. Edward W. Said legge Glenn Gould"

... non è esistito intellettuale interessato alla musica o detentore di una cultura musicale profonda, nel corso del Novecento, cui non possa essere rivolta l’accusa di aver goduto del privilegio sociale di accostarsi a una disciplina fortemente elitaria e saldamente eurocentrica ... la musica, isolata da quella stessa borghesia che, almeno fino al sorgere del xx secolo, l’ha innalzata ad arte suprema, proprio in virtù dell’acquisita lontananza dagli individui e del suo declino persino catastrofico, può rappresentare oggi l’occasione di un diverso modo di concepire la realtà ...
Anzitutto, la sua collocazione sociale [della musica], frutto di una volontà tesa a relegarla ad ambiti sempre più specialistici, è il risultato di una pratica egemonica fondata sull’esclusione e sulla differenziazione – e il suo rapporto con il potere permette un’operazione storiografica controcorrente come quella messa in atto da Jacques Attali [Rumore, 1977], che ha riscritto la storia della musica partendo dalla considerazione dei rapporti di dominio e subordinazione.
In secondo luogo, l’estrema perifericità della musica rende più chiaro, doveroso e decisivo il giudizio sull’agire intellettuale del musicista e dell’interprete. Vale a dire che, proprio in virtù del suo isolamento, la musica palesa la differenziazione, espressa dalla divisione del lavoro, tra una cultura istituzionalizzata – contenente i prodotti dell’industria culturale ... e una cultura subalterna, quasi clandestina, che agisce ormai attraverso volontà individuali, e il cui isolamento spesso la conduce all’inaridimento e alla perdita di una vocazione civile.
La musica, insomma, al pari degli individui senza possibilità di rappresentazione, paga una condizione di esilio che, se da un lato certifica il destino di regresso dell’arte sonora occidentale, dall’altro apre una prospettiva «decentrata» che si affaccia su quelle realtà extraoccidentali che hanno percorso una storia diversa.
... la musica è caduta oggi in una sorta di clandestinità permanente, costretta a trovarsi, come ha sottolineato Said discutendo del carattere dell’esule, «sempre fuori luogo, sempre nel posto sbagliato». Eppure, proprio perché vive in essa un sentimento di privazione e tensione all’appartenenza nei confronti della società che l’ha respinta, le appartiene «la possibilità di una particolare originalità di sguardo». L’intellettuale-musicista, pertanto, è simile all’esule, che vive la sua vita «fuori da un ordine abituale», imposto dal potere.
... l’attenzione viene rivolta a quella figura di mediazione sociale rappresentata dall’esecutore, che Said concepisce come un particolare anello di congiunzione tra la partitura e il destinatario. Quasi al pari di un critico letterario, la cui azione umanistica è quella di produrre significato e di mediare fra testo e società, concependo una simile attività come «occasionale», dunque contingente, segnata dall’immediatezza della storia, così l’esecutore è, nella migliore delle ipotesi, «un artista che non si dedica all’articolazione del sé, bensì all’articolazione di altri sé», e di altri da sé, cioè un mediatore che mette «da parte la propria identità per esplorare l’“altro”», assumendo in questo modo «una prospettiva più ampia», generale ma non generica, appunto decentrata, perché lontana dal centro istituzionale ... D’altra parte, i suoni non esistono sulla partitura e sono immediatamente intelligibili solo attraverso l’esecuzione; nulla a che vedere con le parole di una poesia o di un romanzo, che possono essere godute – il che non vuol dire siano comprese – da qualsiasi lettore che abbia ricevuto il privilegio dell’alfabetizzazione.

6. David Munrow (1942-76)

Edward Breen, "Medieval Folk in the Revivals of David Munrow", in The Oxford Handbook of Music and Medievalism, ed. Stephen C. Meyer, Kirsten Yri (Oxford: University Press, 2020)

1960. Andò in Perù per insegnare l'inglese, tornò con numerosi strumenti latino americani.

1962-66. Studiò a Cambridge dove fece performace con Christopher Hogwood (1941-2014)

1967. Fonda con Hogwood l'Early music consort [image | image: con Christopher Hogwood, James Tyler, Oliver Brookes e James Bowman]

1970. Con il suo gruppo sceglie ed esegue musiche originali per lo sceneggiato BBC The Six Wives of Henry VIII [la scena in cui si accusa il ballerino e liutista Mark Smeaton di un rapporto con Anna Bolena] da cui il film Tutte le donne del re (1972) [danza a corte]

1973. Rick Wakeman (pregressive-rock) pubblica il doppio concept album interamente strumentale The Six Wives of Henry VIII ispirato alle musiche dello sceneggiato [] — nel 1975 uscirà con l'album The Myths and Legends of King Arthur and the Knights of the Round Table []

1971-76. Pied piper [Pifferaio magico] trasmissione radiofonica di divulgazione musicale che si è interrotta con la sua morte [info]

1976. Ancestral voices, prima serie televisiva (6 episodi di 30') di educazione alla musica antica, trasmessi poco prima della sua morte, ripubblicati poi su Dvd come Early musical intruments [info | — regale (reed organ) — cromorno ] — quello stesso anno uscì  Instruments of the Middle Ages and Renaissance, un doppio album con libro []

1977. La sonda Voyager selezionò alcune musiche della terra fra cui The Fairie Round di Anthony Holborne [] dell'EMC di Munrow.

7. Se i miei sospiri = Pietà signore (Stradella/Fétis, 1833)

α Se i miei sospiri, | oh Dio, placassero
l'empio sembiante | che m'alletta [1]
Pietà Signore | di me dolente | Signor pietà | Se a te giunge | il mio pregar
non mi punisca il tuo rigor
  tutti i martiri | che morte dessero [2]
sempre costante | io soffrirò
Meno severi | clementi ognora | volgi i tuoi sguardi
sopra di me
  tutti i martiri ... Non fia mai | che nell’inferno |
sia dannato | nel fuoco eterno | dal tuo rigor
β [ripetizione dell'intero testo] [id.]
α [da capo ]  

1. Nell'aria di Scarlatti: "che m'allettò" (che corrisponde alla rima)
2. Nell'aria di Scarlatti: "dassero"

Quest'aria fu eseguita nel 1833 in occasione dei concerts historiques organizzati da Fétis. Il brano era stato attribuito a Stradella (“aria da chiesa ... composta da Stradella (1667) ... un capolavorodi espressione religiosa e tenero sentimento”) e fu pubblicato per voce e archi nel 1841 [info]. Evidentemente qualcuno s'accorse che il testo era quello dell'aria di Arsenio da Il martirio di Santa Teodora di Alessandro Scarlatti (dove la passione non era per Dio ma per Teodora), pertanto Fétis pubblicò la musica nel 1843 con il testo mutato di "Pietà Signore" (distruggendo completamente metro, rima e struttura). Il brano fu attributo anche a Niedermeyer e Rossini.

Edizione 1843 ("Pietà Signore")

Edizione 1870 ("Se i miei sospiri")

Edizione sinottica

Se i miei sospiri, Mikhail Alexandrovich (tenore, 1961)

Pietà Signore, Luciano Pavarotti (tenore, ca 1970)

La fortuna di Stradella si deve a Bourdelot 1714: 59, Burney, Sthendal 1824, i: 299

Dopo l'esperienza della Revue musicale (1827-1835, poi Revue et gazette musicale de Paris, 1835-80), dal 1832 Fétis intraprese l'esperienza dei concerts histrique, proseguiti per tutti gli anni Quaranta (le musiche erano pubblicate sulla sua Revue). La traduzione francese (1830) dei Racconti di Hoffmann (1805) induce alla compilazione di racconti storici. Alcuni Contes musicales pubblicati sulla Revue e gazette non trascuravano musicisti del passato.

Fra questi Jules Janin nel 1836, sull'onda dell'interesse suscitato da Fétis con il suo falso, pubblicò Stradella o Il poeta e il musicista, in cui un poeta vuol scrivere la storia di Stradella (ispirata a Bourdelot).

Burdelot racconta della fuga romana di Stradella con l'amante dove i sicari (mandati dal padre di lei) non lo ammazzano perché sedotti dalla sua musica

1836. Louis Niedermeyer ne trae un grand opéra

1842. Il 19enne César Frank scrisse un'opera, di cui rimane un canto e piano orchestrato e allestino nel 2012

1844. Anche Friedrich von Flotov scrisse un vaudeville (7 anni dopo trasformato in opera) sullo stesso soggetto [ ouverture]

Cento anni dopo (1946), sempre in riferimento a Bourdelot Giacomo Gentilomo dirige il film Amanti in fuga [cinegiornale | locandina | clip]

b. Le tappe della storia

All'indietro:

2000. L'interesse per il fantasy: Harry Potter (libro: 1998-2012, film: 2001-2012) | Il signore degli anelli (2001-2003) | Trono di spade (2011-2019) | Vikings (2013-2021)

Fenomeno diverso dall'Emr ma legato a esigenze di fuga dal presente. Muove dalle Torri gemelle, esattamente come nel dopoguerra (atomica) i disater movies e kaiju furono soprattutto giapponesi [Gozilla, 1954 | Rodan, 1956 (primo a colori) etc.] — Lo stesso discorso per i supereroi, come fumetto dopo la guerra e come film dal 2000 (X-man).

1970. Early music revival

1925. Commercializzazione del disco

1870. Guerra franco prussiana: nascita della musicologia moderna (da francese a tedesca)

Bach-Gesellschaft Ausgabe (1851-1900); Neue Bach-Ausgabe (1954-2007)

Friedrich Chrysander [ 1901], Händel-Gesellschaft (1858-1902)

August Wilhelm Ambros [ 1862], Geschichte der Musik (1862-1882, 6 vol.)

Philipp Spitta [ ], Biografia di Bach (1873)

Vierteljahresschrift für Musikwissenschaft (1885-94, fondata da Guido Adler [ ], Spitta e Chrysander) — paragonabile a Metal music studies (2015–)

1829. Passione di Bach (Mendelssohn) [ di Gaia Varon] | Concerts historiques di Fètis (1832-40) | Biografie universelle (1835-44) | Coussemaker

1760. Canti di Ossian di James Macpherson: comincia l'invenzione del medioevo | La Borde (1780) | Burney (1776-89)

Seicento. Affetti della musica

Quattrocento. Umanesimo: storicizzazione della musica

Duecento. Canzonieri: biografismo e autorialità | Jacques Brel, Vieux amants, 1967 [Herman Van Veen | Battiato (ii strofa)]

c. Prima di Ossian

Duecento. Primi canzonieri, con elementi narrativi nella biografia dei compositori (autorialità) | 8. Biografismo

Quattrocento. Umanesimo: storicizzazione della musica a partire da Johannes Tinctoris (1477) [ Daolmi 2019: 199] | 9. Dufay

Studio del passato come altro (classico vs cristiano): Franchino Gaffurio e il misticismo delle armonie | 10. Modi | 11. Scarborough

Seicento. Affetti della musica riscoperti in realtà molto tardi: il rifiuto del vibrato (anche vocale) ha reso esangue molto barocco | 12. Voce barocca

8. Biografismo

ca 1300 Vidas (Guillem de Cabestanh)

Guglielmo di Cabestaing fu un cavaliere della regione di Rossiglione, che confina con la Catalogna ed il Narbonese. Fu uomo molto avvenente nella persona e molto pregiato nell'armi e nelle cortesie e nei servigi di vassallo. E c'era nella sua regione una dama che aveva nome madonna Soremonda, moglie di don Raimondo di Castel Rossiglione, ch'era molto nobile e ricco e cattivo e crudele e fiero e orgoglioso. E Guglielmo amava d'amore la donna, e cantava di lei e componeva per lei le sue canzoni. E la dama, ch'era giovane e gaia e nobile e bella, gli voleva bene sopra ogni cosa al mondo. E ciò fu riferito al marito, che indagò ogni cosa, e un giorno trovato Guglielmo senza compagnia, lo uccise, e poi fece trarre il cuore dal petto e tagliare la testa. E fece arrostire il cuore e lo fece condire con la peverata [salsa piccante], e lo fece dare da mangiare alla moglie. E quando la donna l'ebbe mangiato, Raimondo le chiese: "Sapete voi che cosa avete mangiato?" ed ella rispose: "No, se non ch'è stato un cibo molto buono e saporito". Ed egli le disse che quel ch'ella aveva mangiato era il cuore di ser Guglielmo di Cabestaing; e perché meglio lo credesse, fece portare la testa innanzi a lei. E quando la donna ciò vide e udì, perdette la vista e l'udito. E quando rinvenne disse: "Signore, per certo m'avete dato così buon mangiare, che mai più non mangerò altra cosa". E quand'egli udì ciò le corse sopra con la spada, e volle colpirla sulla testa. Ed ella corse ad un balcone e si lasciò precipitare giù. E così morì. [trad. R. Gagliardi]

Novellino (Novella di messe Ruberto) | Boccaccio (Decameron iv.9) | Nostredame, Les vies des plus célèbres et anciens Poètes provensaux

Riccardo cuor di Leone: le canzoni creano biografie (Blondel) e miti (liberazione di Riccardo) che creano canzoni (Gretry)

Ja nuns hons pris [info]

1933. Anthologie sonore (voce Max Meili)
1970. The Early Music Consort, David Munrow (David Bowman)
1995. Ensemble Renaissance
1996. Alla Francesca
1997. Estampie
2004. Lumina
2020 (live). Marc Mauillon
Folk
1980 ca. Owain Phyfe
2014. Luc Arbogast
2017 (live). Michael Kelly
Folk-world
2002. Bryan Ferry
2014. Grupo Vocal Nuba
2021. Rémi Jalabert

Marie-Jeanne L’Héritier, nipote di Charles Perrault, pubblica anonima La tour tenebreuse (1705) in cui pubblica la canzone condivisa fra Blondel e Riccardo come Corise, traducendo liberamente una strofa da una chanson (senza musica) di Blacatz (che nel suo manoscritto è detto "Blancatz")

Blacatz   L'Héritier  
Domna vostra beutas
Elas bellas faissos
Els bels oil amoros
Els gens cors ben taillats
Don sieu empresenats
De vostra amor que mi lia
Si bel trop affansia
Donna, la vostra bellezza
e le belle forme
e i begli occhi amorosi
e il corpo ben proporzionato
per cui sono impressionato
dal vostro amore che mi lega,
tanta beltà troppo mi seduce.
Corise a beau m’être sévère,
Je resterai toujours dans son charmant lien.
Elle est pour mon amour indifférente et fière,
Mais du moins elle n’aime rien.
[Anche se] Corise continua a essermi fredda
le resterò sempre dolcemente legato.
Al mio amore lei rimane indifferente e fiera
ma, del resto, non è capace di amare.
Ja de vos non partrai
Que major honor ai
Sol em votre deman
Que sautra des beisan
Tot can de vos volria
Giammai da voi mi separerò
perché ho immenso onore
in un sol vostro cenno
anche se altro mi serve
e vorrei da voi ogni cosa.
Puisque de mes rivaux elle fuit l’entretien,
J’aime mieux en souffrir des rigueurs éternelles,
Que de soupirer pour ces belles
Qui flattent de leur tendre choix
Cinq ou six amants à la fois.
Poiché si concesse ai miei rivali
preferisco soffrire rigori eterni
che sospirare per simili bellezze
che lusingano a loro piacere
cinque o sei amanti insieme.
L’Héritier (1705): edizione | midi

La musica di Corise è scritta ex novo da tal Cheron de Rochesources, pertanto quando Bejamin de La Borde nel suo Essai sur la musique ancienne e moderne riporta l'episodio di Blondel, pubblica la musica con il testo dell'Heritier, ma con una sua nuova musica a quattro parti (evidentemente più arcaica).

La Borde (1780): edizione | midi

Quattro anni prima Antoine-René de Voyer de Paulmy pubblica nel suo quindicinale Bibliothèque universelle des romans (1976), un sintesi del libro dell'Héritier e inventa nuovi versi per la canzone fra Blondel e Riccardo:

[Blondel]                        [Riccardo]  

Blondel, dopo aver preludiato qualche tema sull’aria tanto amata dal re, canta:
[— 1] Une fièvre brûlante
Un jour me dévoroit,
Et de mon corps chassoit
Mon ame languissante.
Madame approche de mon lit,
Et loin de moi la Mort s’enfuit.
Un febbre bruciante
un giorno mi divorava,
e cacciava dal corpo
la mia anima languente.
La donna s’avvicina al mio letto
e la Morte fugge lontano da me.
  Si ferma un momento; una voce flebile, ma ferma e armoniosa, provenendo dalla torre, conclude così il couplet:
Un regard de ma belle
fait, dans mon tendre coeur,
a la peine cruelle
succéder le bonheur.
Uno sguardo della mia bella
fa, nel mio tenero cuore,
che la pena crudele
si trasformi in gioia.
  Blondel continua:
[— 2] Au milieu du carnage,
D’ennemis accablé,
J’allois être immolé
Par leur brutale rage.
J’invoque ma dame & l’amour,
A travers tout je me fais jour.
Nel mezzo della carneficina,
sopraffatto dai nemici,
stavo per essere immolato
dalla loro rabbia brutale.
Invoco la mia donna e l’amore,
e superando tutto ritrovo il giorno.
  La stessa voce riprende:
Un regard de ma belle ... Uno sguardo della mia bella ...
  Blondel:
[— 3] Que mes rivaux s’unifient
A ceux que je combats;
Que mes braves soldats
A mes côtés périssent;
Rien ne peut m’inspirer d’effroi,
Si ma Dame a merci de moi.
Che i miei rivali si uniscano
a coloro che combatto;
che i miei soldati
periscano al mio fianco;
nulla mi può muovere al terrore,
se la mia donna ha pietà di me.
  Riccardo:
Un regard de ma belle ... Uno sguardo della mia bella ...
  Blondel non dubitava ormai più di aver trovato alla fine il suo signore, ma per esserne sicuro decide d’improvvisare quattro versi sulla cruda sorte di Riccardo:
[— 4] Dans une tour obscure
Un Roi puisant languit;
Son serviteur gémit
De sa triste aventure.
In una torre oscura
un re potente languisce;
Il suo servitore geme
della triste vicenda.
  La voce però lo interrompe, concludendo così il couplet:
Si Marguerite étoit ici,
Je m’écrirois , plus de souci:
Se Margherita fosse qui,
esclamerei, senza pensieri:
Un regard de ma belle ... Uno sguardo della mia bella ...
  Il menestrello, al colmo della gioia, non poté, come prima reazione, che gioire per aver ritrovato il suo signore e, senza pensare che era ancora lontana la possibilità di liberarlo, si lasciò andare all’emozione cantando a piena voce:
Un regard de ma belle ... Uno sguardo della mia bella ...

Quest'aria confluirà nel libretto di Sedaine per Grétry, Richard Coeur de Lion (1784)

Versailles, Opéra Royal, 10-13 ottobre 2019 [cast] allestimento 'storicamente informato'

Beethoven scriverà variazioni su questo tema [ finale]

L'opera, dapprima nel solco rivoluzionario, poi assumerà connotati monarchici. L'aria O Richard o mon roi viene utilizzata nella Marsigliese (1937) di Jean Renoir, per l'ingresso di Luigi xvi.

La marsigliese | Gretry

Blondel è un personaggio popolare, lo si ritrova persino nei Crociati (1935) di Cecil DeMille [] e l'episodio è inserito nell'Ivanhoe (1952 [] di Richard Thorpe

Amazing Blondel nel 1973 | Nel 2004

9. Dufay

È il primo compositore riconosciuto [> Tinctoris].

Il Corpus mensurabilis musicae (CMM) esordisce con Dufay nel 1947 e poi nel 1951.

Discografia:* negli anni Trenta furono pubblicate le prime collezioni di musica antica a 78 giri:

– 1930 ca. 2000 Jahre Musik auf der Schallplatte | 12 dischi a cura di Curt Sachs | info | info | audio | nel 2018 riversati in un unico Cd

1. Musica greca ed ebraica | 2. Canto gregoriano | 3. Trovatori | 4. Dufay/Josquin | 5. ...
Dufay, Gloria ad modum tubae [info | score]

– dal 1930. Columbia History of Music | 40 dischi in 5 volumi (etichetta Columbia, Usa), a cura di Percy Scholes | la musica antica, fino a Bach, è nei primi due volumi | info

1. Canto gregoriano | 2. Dufay / Palestrina | 3. ...
Dufay, Christe redemptor [info]

– 1933-53. Anthologie sonore | 140 dischi, ripubblicati a partire dal 1942 in 14 volumi di 10 dischi (e qualche aggiunta), parzialmente ripubblicati in Lp | info | a cura inizialmente di Curt Sachs | dedicata alla musica antica

Il primo disco dedicato a Dufay è il n. 35
Dufay, Kyrie, da Missa Se la face ay pale [info | score (Feiniger 1952)]
— [secondo brano:] Dufay, Alma redemptoris mater

– 1937. Sept siècles de musique sacrée | 12 dischi in 2 volumi (etichetta Lumen, Francia) a cura di Yves Tinayre | info |

1. Leoninus / Perotinus | 2. Dufay | 3. ...
Alma redemptoris mater [info]

Chanson Se la face ay pale [ score]

1973. The Early Music Consort of London, David Munrow [info]

1981. The Medieval Ensemble Of London [info]

2006. Cantica Symphonia - Giuseppe Maletto [info] | 2 voci e strumenti | immagini da Wolfenbüttel ff. 40v-41 [info]

2009. Les haulz et les bas | fiati e percussioni

2012. Capilla Flamenca [info] | 2 voci + trumenti

2016. Capella de la Torre, Dominique Visse [info] | tenore (contralto maschile) + strumenti

2020? | fiati e percussioni

2020?. Bremerton WestSound Symphony, Alan Futterman | tenor (femminile) + strumenti

Kyrie, della Missa Se la face ay pale

1957. Les Petits Chanteurs de la Renaissance

1962. Musica Antiqua of Vienna, René Clemencic (voci e strumenti) [info] — prima incisione integrale

1964. Collegium Aureum, Gerhard Schmidt-Gaden (voci e strumenti) [info]

1973. The Early Music Consort of London, David Munrow (cappella) [info] — preceduto dal Gloria ad modum tubae

1998. Hilliard Ensemble (cappella) [info]

2014. Cut Circle, Jesse Rodin (cappella) [info]

———
[*] Il cilindro fonografico (1877) inventato da Th. Edison e, inciso su cera, permetteva di registrare e ascoltare. La Columbia Records fu la più grande produttrice di cilindri — Emile Berliner inventò nel 1887 il disco fonografio letto da un grammofono; il solco era tre volte pià largo del successivo microsolco; la velocità variava fra 70-80 giri al minuti — Nel 1925 la velocità venne standardizzata a 78 e, dismessa la cera a favore della ceralacca, i dischi commercializzati poterono essere solo ascoltati, non più registrati — Dal 1948 la Columbia Records introdusse i dischi a 33 giri, in vinile, microsolco e di lunga durata (Lp) IL primo Cd commerciale fu prodotto dalla Philips nel 1982.

10. Modi

Il nostro sistema armonico è sempre una teoria di ciò che è stato, in gran parte fraintendendo il passato.

– Boezio cristiano ha frainteso i greci pagani [Daolmi, Storia della musica, p. 224 ]

– I teorici del ix secolo hanno pescato in oriente trasformando la successione dell'oktòichos in un sistema

– Gaffurio s'è inventato connessioni mistiche e morali [ ]

– Glareano e Zarlino hanno voluto dargli un significato armonico

– Rameau ha creduto di semplificare il sistema a due soli modi

– Satie pensava di rifarsi agli antichi e invece creava semplicemente relazioni non tonali [Gnosienne n. 2 | | ]

– Ravel pensava di evocare i modi, ma semplicemente elimina la sensibile, emblema della tonalità [Tombeau de Couperin: Forlane | ]

– Riemann comprende le funzioni dell'armonia, ma rimane legato al bimodalismo

– Il jazz pensa di rifarsi a modi per adottare scale insolite

– La musica 'celtica' e il folk si crede modale, ma probabilmente gli si attribuisce un etichetta (v. il caso di Scarborough Fair)

11. Scarborough Fair (Simon & Garfunkel, 1966)

È il pià celebre brano di Sound and silence (1966), sovrappone una ballata tradizionale a un testo antimilitarista [], che nel 1981 venne interamente soppresso []:

Ballata Testo aggiunto Traduzione  
Are you going to Scarborough Fair?
Parsley, sage, rosemary & thyme
Remember me to one who lives there,
She once was a true love of mine.
  State andando alla fiera di Scarborough?
Prezzemolo, salvia, rosmarino e timo
Salutatemi una che abita lì, 
Un tempo era la mia innamorata. 
 
Tell her to make me a cambric shirt
Parsley ...
Without no seams nor needlework,
Then she'll be a true love of mine.
On the side of a hill in the deep forest green
Tracing a sparrow on snow-crested ground
Blankets and bedclothes a child of the mountains
Sleeps unaware of the clarion call
Ditele di farmi una camicia di batista,
Prezzemolo ...
Senza cucirla nè usare l’ago;
E allora sarà la mia innamorata.
Vicino una collina nel verde profondo della foresta
seguendo un passero sul suolo innevato
sotto coperte e lenzuola un bambino di montagna
dorme ignaro del palese richiamo
Tell her to find me an acre of land
Parsley ...
Between the salt water and the sea strand,
Then she'll be ...
On the side of a hill a sprinkling of leaves
Washed is the ground with so many tears
A soldier cleans and polishes a gun
Ditele di trovarmi un acro di terra
Prezzemolo ...
Fra l’acqua del mare e la spiaggia sabbiosa, 
E allora ...
Sulla costa di una collina una spruzzata di foglie
sparse sul terreno con così tante lacrime
un soldato smonta e pulisce un fucile
Tell her to reap it in a sickle of leather
Parsley ...
And to gather it all in a bunch of heather,
Then she'll be ...
War bellows blazing in scarlet battalions
Generals order their soldiers to kill
And to fight for a cause they've long ago forgotten.
Ditele di mieterla con un falcetto di cuoio
Prezzemolo ...
E di raccogliere il tutto in un fascio di erica,
E allora ...
Grida di guerra divampano in battaglioni scarlatti
i generali ordinano ai soldati di uccidere
e di combattere per cause da tempo dimenticate
Are you going ...      

La ballata è una versione parziale e corrotta (e scarsamente comprensibile) di una ballata più antica di cui esistono decine di versioni (derivata da Child 2C) [Child Ballads]

The Elfin knight [Il cavagliere elfo]

Ewan McColl & Peggy Seeger (1956) [info]

There stands three trumpeters on yon hill
Blaw, blaw, blaw winds, blaw
And they blaw their trumpets sae loud and shrill
And the wind it blaws my plaid awa'
C'erano tre trombettieri su quella collina
Soffiate venti, soffiate
Ed soffiavano nelle trombe con forza e stridore
E il vento soffiava via la mia coperta
Gin I'd his trumpet in my kist
And was in the lad's arms that I like best
Se avessi la sua tromba in grembo
starei tra le braccia del ragazzo che più amo
Gin ye would be wed wi' me
There's ae thing ye maun dae for me
— Se tu fossi sposata con me
c'è una cosa che potresti fare per me
Ye maun mak' me a linen sark
Without a stitch o' needlewark
Devi fare per me una camicia di lino
Senza lavoro d'ago
Ye maun wash it in yon draw-well
Where water never sprang or fell
Devi lavarla in quel pozzo,
sempre vuoto d’acqua di fonte o piovana;
Ye maun drt't on yon hawthorn
That hasna seen blossom since man was born
Devi asciugarla su quello spino
Che mai è fiorito da quando l'uomo è nato
And gin I mak'a sark for thee
There's ae thing ye maun dae for me
— E se io farò per te una camicia,
c'è però qualcosa che tu puoi fare per me:
My faither has an acre o' land
Ye maun plough it wi' you ae hand
Mio padre ha un acro di terra,
devi ararlo con le tue mani.
Ye maun sow it wantin' corn
And roll it wi' a sheep's shank-bone
Devi seminarlo con il chicco dei desideri
e rivoltarlo con la tibia di pecora
Ye maun shear it wi' a scythe o' leather
And bind it wi' a peacock's feather
Devi mieterlo con un falcetto di cuoio
e legarlo con una penna di pavone
Ye maun stook it in the sea
And bring the whaetsheaf dry to me
Devi immagazzinarlo nel mare
e portarmi il covone asciutto.
And gin ye wark noo all this wark
Come to me and you'll get your sark
Quando avrai fatto tutto, e fatto bene,
vieni a prendere la tua camicia

Il testo di Scarborough fair, con refrain diverso e altra melodia (rispetto a S&G), apparve per la prima volta in:

Traditional tunes, ed. Frank Kidson (1891), p. 42 [variante: p. 172] — con una melodia conosciuta da 30-40 anni
Gordon Heath e Lee Payant (1955)

La melodia di S&G (versioni simili) appare invece in:

Northumbrian Minstrelsy, ed. J. C. Bruce and John Stokoe (1882), p. 79 — Scarborough diventa Wittingham
One Hundred English Folk Songs, ed. Cecil Sharp (1916), p. 167

Ed. sinottica delle due precedenti melodie [ 1882 | 1916] con la versione di S&G

Dal 1882 al 1916 (a parte le varianti melodica) il brano passa da tonale (minore) a modale (dorico), varie ipotesi:
– originale tonale (fedele 1882,'modalizzato' 1916)
– originale modale ('tonalizzato' 1882, fedele 1916)
– due versioni (tonale e modale) di una melodia molto simile
Il dato certo è che la melodia che si afferma negli anni Cinquanata è modale, perché la modalità è folk.

La melodia di riferimento per S&G fu incisa prima a voce sola e poi con accompagnamento

Audrey Coppard (1956)
Ewan MacColl, armonizzata (1957)

In S&G la rivendicazione femminile sparisce, rimane solo la rivalsa di un amore passato che potrebbe rinnovarsi solo se la donna compisse l'impossibile. Il significato è incerto ma evoca il fallimento che ha potuto associarsi alla lettura antimilitarista di S&G.

12. Voce barocca

Pergolesi, Fac ut ardeat cor meum (Stabat mater, 1736)

La passione che apparteneva alla tradizione lirica è prima stata abbandonata dal HIP, e poi recuperata di recente:

Katia Ricciarelli, Lucia Valentini Terrani | Solisti del Teatro alla Scala, Claudio Abbado (1979)
Anna Netrebko, Marianna Pizzolato | Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Antonio Pappano (2011)
———
Emma Kirkby, James Bowman | The Academy of Ancient Music, Christopher Hogwood (1989)
———
Sonya Yoncheva, Karine Deshayes (2016)
———

Vivaldi, Dite oimè (Fida Ninfa, 1732)

L'espressività del testo diventa importante: si osservi come "o morir" è eroico con Repetto ed evanescente con Bartoli; come "in sul confine" è scandito con Repetto e instabile con Bartoli. Monterosso non fa il da-capo.

Dite, ohimè, ditelo al fine,
deggio vivere o morir?
Sta mia vita in sul confine,
pronta è già l'alma ad uscir.
Carmen Repetto, soprano (Morasto) | Orchestra della Scala, Raffaello Monterosso (1964)
Cecilia Bartoli | Giardino Armonico, Giovanni Antonini (1999)

d. L'invenzione del medioevo (anche liturgico)

Invenzione del medioevo: favole di Perrault (1690) (Doré) | Ossian di MacPherson (1760) (Ingres) | Sturm und Drang (Friedrich) | Neogotico (Frankenstain e Dracula) (Villa Diodati, lago di Ginevra)

Il folk e l'horror suno le due prerogative dell'attuale immaginario medievale, perché Il suono del passato è un suono di estremi, o ingenuo/popolare [], o spaventoso | 13. Suono della paura

Misticismo neogotico: produce una rinnovata tensione religiosa, sia come contrasto alla seduzione del male, sia come 'espansione' spirituale.

Il gregoriano è estraneo all'EMR perché, per ragioni etiche, non ha potuto partecipare della spinta propulsiva del successo dell'LP. Usi commerciali del gregoriano si sono limitati a episodi 'disco' negli anni Novanta []

In ogni caso il suo modo di cantarlo è un fatto moderno che si stabilisce alla fine dell'Ottocento | 14. Movimento ceciliano

13. Suono della paura

La Natura può essere accogliente (bucolico, pastorale) o spaventosa. La differenza fra inizio e fine Settecento è l'attenzione alla meraviglia e della seduzione della paura (Sturm und Drang). Utile il confronto alle descrizioni onomatopeiche:

Vivaldi, Estate, 1725 (III tempo)

I tempo Allegro II tempo Adagio III tempo Presto
[...]
E piange il Pastorel, perché sospesa
Teme fiera borasca, e 'l suo destino;
Toglie alle membra lasse il suo riposo
Il timore de' lampi, e tuoni fieri
E de mosche, e mosconi il stuol furioso:
Ah che pur troppo i suoi timor sono veri
Tuona e fulmina il cielo grandinoso
Tronca il capo alle spiche e a' grani alteri.
Bernardino Molinari (1942)
Stuttgart Chamber Orchestra, Karl Münchinger (1952)
Concerto Italiano, Rinaldo Alessandrini (2006)

Il potere degli elementi come motivo di paura...

Henry Purcell, What power art thou? (Cold Genius) da King Arthur (1691)

Georg Friederich Handel, Conquassabit da Dixit Dominus (1707)

Jean-Féry Rebel, Le Cahos, da Les élémens (1737) | Le Concert des Nations, Jordi Savall

... si sposta sulla rappresentazione del male ...

Christoph Willibald Gluck, Danza delle Furie da Orfeo ed Euridice (1762) | The Monteverdi Choir, The English Baroque Soloists, John Eliot Gardiner

Amadeus Mozart, dal Finale da Don Giovanni (1787) | da Amadeus di Forman (1984) | Academy of St. Martin in the Fields, Neville Marriner

... e diventa meraviglia dell'orrore

Luigi Cherubini, Ouverture da Anacreon (1802) | West German Radio Symphony Orchestra, Günter Wand

Ludwig van Beethoven, Sonata in Fa minore, Appassionata (1805) | Daniel Baremboim

Carl Maria von Weber, Scena della Gola del Lupo da Freischütz (1820) [] | West German Radio Symphony Orchestra, Günter Wand

Hector Berlioz, Finale da Sinfonie Phantastique (1830) | New Philharmonia Orchestra, Leopold Stokowski (1968)

14. Movimento ceciliano

Per molti il gregoriano ha uno statuo riconoscibile e condiviso. Al punto che Neumz prevede l'incisione dell'intero repertorio (7000 ore di musica distribuita su tre anni liturgici) apparentemente ignorando che esistono – e sono esistititi – mille modi per cantare il gregoriano.

| Progetto Neumz

Versioni a confronto

Victime Paschali laudes (voce sola)
Victime Paschali laudes (San Pietro 2020)
Victime Paschali laudes (Pierre Cochereau)

Kyrie De Angelis VIII

Quasi non se ne trova una versione non accompagnata

musica

voce sola
voce + organo (tenuto)
voce + organo (mosso)
voce + piano
voce + chitarra (non equalista, stonato)
tenore/coro alternatim + orchestra
new age

I modi con cui si canta il gregoriano oggi

Salve Regina (coro)
Salve Regina (accompagnato)
Salve Regina (Pérès) | bordone — cfr Improperia
Salve Regina (Harpa Dei) | non equalista

Liturgia popolare: Padre Davide da Bergamo (1791-1863)

Elevazione | (finale)

Sezione centrale di: Preghiera

Sonatina per offertorio e communio

Finale da: Versetto solenne con armonia di trombe alla tirolese (per organo)

———

[fine xviii s. – 1962] Azione culturale finalizzata alla distinzione della musica sacra da quella profana, sviluppatasi soprattutto in Germania, Austria, Francia e Italia. Al di là delle sue ragioni storiche, esprime soprattutto l'atavica paura del corpo.

Prime manifestazioni nella Germania protestante (fine xviii s.)

Eckhard Jaschinski, Breve storia della musica sacra [2004] (Brescia: Queriniana, 2006), pp. 99-110 (§§ vii.8-10)

Il revivl palestriniano, pp. 31-37 da: Anna Maria Busse Berger, La musica medievale e l’arte della memoria [2005] (Subiaco: Fogli Volanti, 2008)

Palestrina, Adoramus te Christe (tradotto in Wir verehren dich Christus), in Geistliche Männerchöre, ed. Wilhelm Greef (Essen: Bädeker, 1868) |

— 1816. Caspar Ett esegue a Monaco il Miserere di Allegri | inizio della fortuna di Palestrina nella Germania cattolica e poi in Austria

— 1830. Karl Proske (dal 1830 maestro di cappella nella cattedrale di Ratisbona) raccolse manoscritti di polifonia italiana (pubblicati dal 1853 nella collezione Musica divina) e costituì il primo movimento ceciliano

— 1868. Franz Xaver Witt, già studente a Regenburg, fonda a Bamberg Allgemeine Caecilien Verband (Associazione ceciliana), Liszt sarà un suo grande ammiratore

— 1871. Il Graduale Ratisbonensis (ed. Friedrich Pustet), modellato sull'Editio medicea (1613), è approvato da Pio IX (con privilegio per 30 anni).

— 1874. Johann Singerberger, collaboratore di Witt, Proske e Pustet, fonda negli Usa la rivista Caecilia (1874-1965).

Miserere di Allegri

Elam Rotem spiega cosa è successo

Lettera di Mendelssohn a Zelter, da Roma, 16 giugno 1831 (ed. 1861) | trad. italiana (1895)

Lettera di Leopold Mozart (19 maggio 1770)

Edizione di Burney 1771 e del Grove 1880

Edizione con varianti potenziali (Giussani 1795)

Allegri, Miserere, 1636 [versione solita]

Allegri, Miserere [varie versione (la prima vicino a Burney)]

Solesmensi

La congregazione benedettina di Solesmes fu fondata nel 1833 da Prosper Guéranger e, elevata ad abazia nel 1837, divenne casa madre francese dell’ordine e fulcro propulsivo dell’interesse che l’Ottocento rivolse al canto liturgico. Qui, sulla base di studi paleografici, si definirono le forme della vocalità gregoriana ancor oggi praticate. Forte del Méthode di un confratello (Gontier 1859) la congregazione pose al Congresso musicale di Parigi del 1860 la necessità di un recupero del gregoriano delle origini, ripulito dalle forme ritmate e armonizzate della pratica di quegli anni. Dopo un ventennio di ricerche dom Joseph Pothier (1835-1923) pubblicò Les mélodies grégoriennes (Pothier 1880), testo celebrato al Congresso di Arezzo (1882) in un clima convintamente ceciliano. L’anno successivo apparve la nuova edizione del Liber gradualis (Pothier 1883), ma Roma non accordò il privilegio – già rinnovato fino al 1898 al Graduale romanum di Ratisbona (Pustet 1871). Con l’intenzione di avvalorare l’edizione di Pothier il giovane André Mocquereau (1849-1930) promosse quindi la monumentale pubblicazione dei facsimili della Paléographie musicale (1889), primo esempio di stampa fotografica in scala di grigi. La pubblicazione, in quanto riproduzione documentaria, venne a contrapporsi alla rigidità della ricostruzione editoriale del Liber, e la diversità d’approccio fu aggravata da divergenze sulle proprietà ritmiche del canto (Pothier più orientato a valorizzare il testo, Mocquerau la morfologia neumatica).

L’applicazione di una legge del governo francese del 1901 che richiedeva l’approvazione di Stato per la costituzione di congregazioni religiose obbligò i solesmensi a trasferirsi nel 1903 in Inghilterra (torneranno in Francia solo nel 1922).

Le difficoltà politiche produssero però una ritrovata unità interna, nonché il sostegno del neo eletto Pio X che nel 1904 incaricò Pothier di predisporre quella che sarà l’Editio Vaticana (1908). La scuola di canto istituita presso l’abazia promosse numerose incisioni fra cui, nel 1930, una collezione di 12 dischi (78 giri) della His Master’s Voice [] che fece epoca.

Katherine Bergeron, Decadent enchantments: The revival of gregorian chant at Solesmes (Berkeley: University of California Press, 1998)
Katherine Ellis, The politics of plainchant in fin-the-siècle France (Farnham, Burlington: Ashgate, 2013).

Laude novella

Devozionale: Ars Nova Copenaghen (coro/solo)

Informato?: Armoniosoincanto (coro/solo, piccolo accomp.)

Accademico: Georgetown University (cappella polifonie)

Folk: Musica officinalis

Informato?: Ensemble Renaissance

Pop: Mediaeval Baebes

Ecclettico: Capella de Ministrers

 

e. Eseguire il passato nell'Ottocento

L'Ottocento esegue il passato (dopo Fétis e Mendelssohn) con volontà altamente interventista (in cui in buona parte i passato è reinventato), non diversamente da quello che avviene nell'operazione di restauro:

San Maurizio, interamente ricostruito nel Cinquecento con importanti affreschi di scuola leonardesca [] reca un soffitto curiosamente affrescato []. Recentemente s'è scoperto che quel soffitto fu realizzato all'inizio dell'Ottocento da Alessandro Sanquirico, celebre scenografo della Scala.

Alla fine del secolo l'interesse per l'antico aumenta: «Torniamo all'antico, sarà un progresso» (Verdi, lettera a Florimo, 5.i.1871) | 15. Parisotti | 16. Bach

15. Parisotti (1885): Intorno all'idol mio (Cesti)

— in Arien und Gesänge älterer Tonmeister, mit Begleitung des Pianoforte, mit Rücksicht auf den öffentlichen Vortrag, ed. Karl Banck (Leipzig: Kistner, 1880)

in Alessandro Parisotti, Arie antiche, I (Milano: Ricordi, 1885)

in Italian arias of the Baroque and Classical eras: An authoritative edition based on authentic sources, ed. John Glenn Paton (Van Nuys CA: Alfred, 1994)

da Parisotti

Giacinto Prandelli [da Lebendige Vergangenheit, 1953] – testo parzialmente al femminile

Teresa Berganza [da Una voce poco fa, 1962]

Cecilia Bartoli [da Arie antiche, 1992]

Emiliano Géant [da Arie antiche, 2015] – al maschile

dal manoscritto

Helga Müller-Molinari, René Jacobs (1982) + edizione moderna [file]

Joice DiDonato (2013) + manoscritto [file]

16. Bach: Fantasia e fuga in sol minore, Bwv 542 (1708)

Partitura | p. 188

Confronto (incipit)

Organo (Bach)

Helmut Walcha (1963)

Ton Koopman (2006)

Pianoforte (Liszt, 1869)

Earl Wild (1985)

Danil Trifonov (2015)

a) Benche le due esecuzioni organistiche e le due pianistiche siano entrambe separate da 40 anni in realtà, delineano una diversa evoluzioni.

b) Liszt trascrive Bach per farlo proprio (1869) e 'adattare' un compositore 'antico' alle esigenze del tempo presente. Le fughe di Bach all'organo spaventano.

Bach, Fantasia e fuga in sol minore, Bwv 542 | Partitura | Bach | Liszt
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Perché il Dr Phibes suona l'organo?

L'abominevole Dr Phibes (Robert Fuest, 1971, con Vincet Price) | Mendelssohn, Marcia di guerra dei sacerdoti, musica di scena per Athalia di Racine (1845)

Perché lo suona il Fantasma dell'opera

– Gaston Leroux, Le Fantôme de l'Opéra, 1910 (il romanzo)
– Primo film di Ernst Matray (1916), perduto
– Secondo film (muto) di Rupert Julian (1925) | scena in cui gli toglie la maschera
Lo strano caso di Dr Jekyll e Mr Hyde (Robert Louis Stevenson, 1886). Nel romanzo Jekyll non suona l'organo, né nei numerosi film muti.
– Primo film sonoro: Dr Jekyll and Mr Hyde (Rouben Mamoulian, 1931), esordio sull'organo (Ich ruf zu dir) e in seguito suona la Toccata e fuga in re minore [info]
– In 20000 leghe sotto i mari (Verne 1870) il Capitano Nemo, personalità schizofrenica, suona l'organo. Il film Disney del 1954 rende l'organo e la Toccata protagonista.
– Nel musical (Andrew Lloyd Webber, 1986) l'organo è strumento principe della musica e la settima diminuita (da Bach) elemento chiave dell'aria principale per rappresentare il gotico | il disvelamento non avviene mentre il Fantasma suona ma sulle note dell'organo
– E c'è chi fa meshup fra Webber e Bach

Perché organo = polifonia complicata (cerebralismo, schizofrenia) = liturgia gotica (cattedrali, demoniaco)

Da Notre Dame de Paris (Victor Hugo, 1831)

Coloro che abitavano nei pressi di Notre-Dame, avevano avuto l'impressione che l'ardore campanario di Quasimodo, dalla mattina in cui era stato messo alla berlina, si fosse di molto raffreddato. Prima erano scampanate ad ogni occasione [...]. Vi si avvertiva in continuazione la presenza di uno spirito rumoroso e capriccioso che cantava da tutte quelle bocche di bronzo. Ora quello spirito sembrava essere scomparso; la cattedrale appariva tetra e manteneva volentieri il silenzio. [...] Del doppio fragore che fa una chiesa, l'organo al didentro, la campana al difuori, rimaneva solo l'organo.

f. Il ruolo della musicologia

La musicologia nasce nella seconda metà dell'Ottocento per studiare il passato, in particolare il Medioevo.

— Polifonia | Sforzo della Musicologia di diventare disciplina accademica: Friedrich Ludwig (1872-1930) formatosi nell'alveo del cecilianesimo | Rudolf Ficker (1886-1954), la componente 'pratica' contrapposta a quella 'teorica' di Ludwig.

Trasferimento della musicologia tedesca negli Usa | Curt Sachs | Gustave Reese, Music in the Middle Ages (1940)

Safford Cape (1906-1973): Nato a Denver nel 1925 andò a studiare a Bruxelles, con Charles Van der Borren (suo suocero dal 1927). Fonda l'ensemble Pro musica antiqua (1932) per voci e strumenti. Negli anni Trenta collabora con Curt Sachs (1881-1959) all'Antologie sonore (Sachs, ebreo, nel '33 si era trasferito a Parigi e nel '37 a New York). Durante la guerra, sotto falso nome, si unì alla resistenza | 17. Perotinus

L'America comunista fra le due guerre: Cradle will rock, 1937 (Mark Blitzstein / Orson Wells), da cui il film (1999)

Noah Greenberg (1919-1966) , nel 1952 con Russell Oberlin (1928-2016) fonda New York Pro musica (con riferimento a Safford Cape). Comunista, privilegia la tradizione popolare. E' suo il primo allestimento e incisone del Ludus Danieli (Cloisters 1952) — Bernstein e i radical chic | 18. Ludus Danielis

Livio Giuliano, "Far cantare il medioevo: tra accademici e trotskisti", Trans, 18 (2014)

— Monodia | Jean Beck (1881-1943) | Pierre Aubrie (1874-1910) | Appel | Van der Meer | 19. Chanterai

— L'Italia e il Fascismo | Prima della guerra: Fascismo, G. F. Malipiero, D'Annunzio | Dopo: Antologia sonora della musica Italiana (1958) | 20. Trecento

Gabriele D'Annunzio (1863-1938) è un grande amante della musica antica, radice della grandezza italiana. Sosterrà la pubblicazione della Raccolta Nazionale delle Musiche Italiane e dei Classici della Musica Italiana — nel 1907 scrive di quando giovinetto s'entusiasmò per il ritrovamento della tomba di Landini — Finanzia il Monteverdi di Malipiero

Giacomo Firpo, "Il trecentenario monteverdiano del 1943: Fra ansie neoromantiche e revival dell'antico", Philomusica online, 17 (2018)

— Vivaldismo | 1926: Alberto Gentili scopre un fondo di musiche di Vivaldi (oggi collezioni Foà e Giordano a Torino) | 1947: Antonio Fanna fonda l'Istituto Italiano Antonio Vivaldi (ora presso la Fondazione Cini) | 1952: Malipiero, Vivaldiana | 1959: Claudio Scimone istituisce i Solisti Veneti ( Adagio di Albinoni [Giazotto, 1958]) [ Orson Welles, Il processo, 1962] | 1965: Baroque pop | 1979: Rondò veneziano | 1989: Stagioni di Nigel Kennedy | Oggi: metal (Chris Joao, 2012) / rock (Aleks Veksler, 2002) / pornosoft (Tempus quartet, 2014)

— Filologia dell'opera | Il fraintendimento della filologia nell'immaginario collettivo

Emilio Sala, "L'Istituto nazionale di Studi verdiani e la preistoria dell'edizione critica della opere di Giuseppe Verdi", in Le note del ricordo, ed. E. Sala (Padova: Edizioni Nova Charta, 2015): 61-71

Davide Daolmi, "A margine della Petite messe: Il ruolo della filologia musicale", in Gioachino Rossini 1868-2018, ed. I. Narici, E. Sala, E. Senici, B. Walton (Pesaro: Fondazione Rossini, 2018)

17. Perotinus: Sederunt principes

Scheda su Sederunt

Hilliard + Jan Garbarek — Koyaanisqatsi, 1982 (Philip Gass) [info]

18. Ludus Danielis

Coussemaker 1861

Astra tenenti

New York Pro musica, Noah Greenberg (1958)

Clemencic (1976)

New York's Ensemble for Early Music, Frederick Renz (1989)

Estampie (1993) — recensione Schembri (2003)

Vanden Plas (2007)

19. Chanterai pur mon courage

Pagina su TSM con l'interpretazione di Iréne Joachim (qui in un film di Jean Renoir del 1936)

Le tre edizioni di Aubrie: a. Huit chants héroïques de l’ancienne France (1896) | b. Les plus anciens monuments de la musique française (1905) | c. Trouvères et troubadours (1909)

Jean Beck con la moglie e Yvette Guibert (1910), prima interprete di chansons di trovieri

20. Trecento: Io son un pellegrin

Diamm | La Trobe — Rn 27v-28r (solo Ripr. + vv. 3, 6) | FP 47v-48r | Lo 25r | Pit 42vedizione (dd)

Ballata a volte attribuita a Giovanni da Cascia.

1 Io son un pellegrin che vo cercando
limosina per Dio mercé chiamando

x
x
β Io ] om. Rn [1] I Lo
  Et vo cantando con la voce bella
col dolce aspetto et con la cera bionda [2]
a
b
α et ho fatto la voce tanto chioça Rn — et ] io Lo
cera ] treçça FP / treça Pit
5 Non ho se no'l bordone [3] et la scarsella [4]
et chiamo chiamo e non è chi risponda
a
b
α
et ] che Rn / om. Lo et chiamo et nonnè chi mi risponda Pit
  E quando credo andare alla seconda [5]
vento contrario mi vien tempestando
b
x
β  
  Io son un pellegrin ...   β  

1. L'indizio che l'attacco s'intende strumentale; inoltre FP e Pit ripetono "Io" subito prima di "son".
2. Qui si preferisce la lezione di FP/Pit ("treccia"), ma è improbabile che si tratti di una donna ("bordone" e "scarsella" non sono propriamente femminili, e le donne, se pellegrine, non viaggiavano da sole); inoltre "treccia", unito a "voce bella" e "dolce aspetto", diventa un improbabile elemento di seduzione. Qui invece "cera bionda", cioè 'volto chiaro', non scuro come un orientale, rientra negli elementi rassicuranti (occidentali) del suo aspetto.
3. Il bastone del pellegrino.
4. Borsa in cuoio solitamente usata dai pellegrini.
5. 'assecondando la corrente' (cfr Crusca).

—————

1933 | Max Meili [info] – Anthologie sonore, 1 (da Rn)

1958 | Irina Bozzi Lucca [info] – Antologia sonora italiana, 3

1980 | Esther Lamandier [info] – intro strumentale improvvisato, ritmo libero

1994 | Micrologus [info]

1995 | Sine Nomine Ensemble [info] – 2 voci a cappella

1996 | Les haulz et les bas [info] – strumentale, fiati

2007 | Capilla Antigua de Chinchilla, José Ferrero [info] – 2 voci a cappella

2008 | Early Music Freiburg [info] — anche percussioni

2010 | Ensemble Passacaglia [info] – strumentale, diversi

 

g. Dalla beat generation agli hippies: la propaganda commerciale

h. Early musical revival