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Missa Papae Marcelli

Giovanni Pierluigi da Palestrina

 

Tra le opere più celebri del repertorio musicale del xvi secolo spicca la Missa Papae Marcelli, composizione a sei voci di Giovanni Pierluigi da Palestrina.
La data esatta di composizione non è documentata ma fu scritta fra il 1555 e il 1567, perché dedicata alla memoria di papa Marcello II (Marcello Cervini, il cui pontificato durò solo 22 giorni a partire dal 9 maggio 1555) e stampata nel Missarum liber secundus (Roma 1567).
Si conserva inoltre in due manoscritti – il codice della Cappella Sistina, 22, e quello di Santa Maria Maggiore, 29 – in cui l'ultimo tempo è diverso, a sette voci, e in genere viene pubblicato in aggiunta come Agnus Dei II.
La sua notorietà deriva da un mito. Nel 1607 il teorico Agostino Agazzari la erse ad esempio di nuovo stile, capace di convincere la curia a non vietare composizioni polifoniche [a]. In seguito ci si convinse che fu il Concilio Tridentino a voler eliminare la polifonia sacra, per poi ricredersi a seguito della messa di Palestrina. In realtà Agazzari scelse quella messa, in contrapposizione alle forme imitative antiche, perché espressione evidente del nuovo stile, privilegiando una messa senza tenor liturgico.

a. «Ma se alcuno mi dicesse che a suonar l’opere antiche, piene di fughe e contrappunti, non è bastevole il basso, a ciò rispondo non esser in uso più simil cantilene, per la confusione e zuppa delle parole che dalle fughe lunghe ed intrecciate nascono, ed anco perché non hanno vaghezza, poiché cantandosi a tutte le voci non si sente né periodo, né senso, essendo per le fughe interrotto, sopraposto. Anzi nel medesimo tempo ogni voce canta parole differenti dall’altro, il che agl’uomini intendenti e giudiziosi dispiace. E poco mancò che per questa cagione non fosse sbandita la musica da Santa Chiesa da un sommo pontefice, se da Giovan Palestrino non fosse stato preso riparo, mostrando d’esser vizio ed errore de’ componitori e non della musica, ed a confermazione di questo fece la messa intitolata Missa Papae Marcelli» (da Agostino Agazzari, Del sonar sopra 'l basso con tutti li stromenti e dell’uso loro nel conserto, Siena: D. Falcini, 1607, p. 11).

Missarum liber secundus (Roma 1567), cc. 81v-99r.
Ed. diplomatica, E. Mello (2024)
Ed. critica, F. Saggio (2024)
Ed. Eulenburg (1923)

Ensemble Festina Lente (Roma, Chiesa di S. Girolamo dei Croati, 3 dicembre 2021)

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