[dal I-Mas, Studi parte antica, cart 51]
Spese per il Teatro occorse nello scaduto anno 1775

1775 16 Febbraio A Giovanni Maria Rina pittore, a conto delle pitture che va facendo alli abiti americani p: Conf.o 80 [*] L. 22: 10:—
17 [»] A Carlo Salla a conto della musica de balli p: Conf.i 81 L. 18: —:—
primo Marzo Al suddetto a conto p: Conf.e 88 L. 71: —:—
12 detto Al suddetto per conto p: Conf.o 97 L. 21: —:—
31 detto Alli sonatori per saldo de loro accordi p: Conf.i n.o 111 L. 423: —:—
6 Aprile A Garavaglia Francesco per copie della musica L. 16: 19:—
detto A Francesco Zappa per quante pagate alle guardie, fachini ed altre spesette p: nota n.o 127 L. 137: 3:—
detto Ad Angelo Maria Temple per le quinte intorno alla sartoria per il vestiario p: nota 128 L. 135: 4:6
10 Maggio Pagate a Giuseppe Medici per fatture fatte per pittura per le senari del teatro per Conf.o 148 L. 220: —:—
12 Luglio A Carlo Marcello Moiolo mercante di tellarie per li vestiari p: Conf.o 238 L. 237: —:—
Al Besia sciostraro per legnami serviti per il teatro L. 85: —:—
A Federico Porro per legnami serviti per il teatro L. 300: —:—
Ad Ignazio Origone ferraro L. 50: —:—
Per ... 50 oglio per il teatro L. 95: —:—
Per ... 40 candele di sevo L. 52: —:—
A signori Gemelli e Gallera per cera L. 474: —:—
L. 2357: 16:6

[*] Non mi è chiarissimo il significato di questa formula: ho preferito non scioglierla.
Credo possa significare qualcosa come: per confronto (o conferma) vedi il numero (o la nota) etc.,
ovvero una sorta di nota di registrazione.