Guillaume Dufay

Le musiche

Excursus biografico

Lapide funeraria di Dufay, originariamente collocata presso la Cattedrale di Cambrai, ora al musée de Beaux-Arts di Lille. In epigrafe:
Hic inferius jacet venerabilis vir magister Guillermus Du Fay | musicus baccalarius in decretis olim huius ecclesie chorialis | deinde canonicus et Sancte Waldetrudis Montensis qui obiit anno Domini millesimo quadrin[gentesimo lxxiv° die] xxvii° mensis novembris — Qui sotto giace il venerabile maestro Guillaume Dufay, già musico laureato con decreto, nonché canonico di questa chiesa corale e di quella di Santa Gertrude di Mons, che morì il 27 novembre dell'anno del Signore 1474.

Figlio illegittimo di un prete e di Maria Du Fayt nacque, presumibilmente, a Beersel vicino a Bruxelles il 5 agosto 1397 e morì a Cambrai il 27 novembre 1474.

È il più rappresentativo polifonista del Quattrocento. Identifica la prima generazione di fiamminghi che operarono anche in Italia.

Sopravvivono 200 suoi lavori: fra cui 8 messe complete, 13 mottetti e 84 chansons.

Le tappe della sua vita si articolarono soprattutto fra Cambrai, Rimini, Roma e Chambéry.

I suoi spostamenti possono essere organizzati in 5 grandi periodi:

• 1. fino al 1420, formazione a Cambrai, con il soggiorno a Costanza (che gli aprirà la strada di Rimini)

• 2. 1420-1428, nel riminese sotto la protesione dei Malatesta

• 3. 1428-1433, cantore papale

• 4. 1433-1458, il lungo periodo legato ai Savoia, segnato da una prima fase di assestamento (14331437) e dal ritorno forzato a Cambrai (1439-1450)

• 5. dal 1458 alla morte, stabile a Cambrai

1. Formazione e Concilio di Costanza 

Cambrai aveva una prestigiosa maîtrise presso la sua cattedrale, dove studiò Dufay. L'arcivescovo di Cambrai, Pierre d'Ailly (1350-1420), creato cardinale nel 1411 dall'antipapa Giovanni xxiii, parteciperà al Concilio di Costanza (1414-18) recando con se il giovane Dufay.

Difficoltà della Chiesa: dopo la 'Cattività Avignonese' (1378), tornata a Roma la sede papale, furono in breve tempo eletti due papi che diedero origine allo Scisma d'Occidente (o Grande Scisma in opposizione al Piccolo Scisma del 1439-49).

Il Concilio di Costanza, oltre a ricomporre lo Scisma, fu fucina di culture diverse (europee e orientali) che mise a contatto Dufay con le pratiche più varie della musica. In quegli anni Carlo Malatesta, vicario della Santa Sede, seppe apprezzare le doti di compositore di Dufay.

2. Presso i Malatesta 

I Malatesta furono un'importante famiglia del riminese che ebbe il suo massimo splendore nel Quattrocento, segnatamente con Sigismondo Pandolfo (1417-1468), protettore di Piero della Francesca e Leon Battista Alberti.

Alcuni brani di Dufay di questi anni si legano a celebrazioni della famiglia Malatesta:

Vergene bella, stanza sui versi di Petrarca, amico di Pandolfo II Malatesta
He compaignons, omaggio alla cappella musicale dei Malatesta
Vasilissa ergo gaude, 1420 (20 agosto): nozze Teodoro II Paleologo e Cleofe Malatesta
Resvelliés vous e la Messa omonima, 1423 (18 luglio): nozze Carlo Malatesta e Vittoria Colonna
Apostolo glorioso, 1426: nomina di Pandolfo Malatesta a vescovo di Patrasso
Mon chier ami, 1427: forse in morte di Pandolfo III Malatesta

Pur sempre legato ai Malatesta (v. le ultime due composizioni), fra il 1426 il 1428 è a Bologna, familio del cardinale Louis Aleman, conciliarista di spicco a Costanza e, dal 1425, goverantore di Bologna.

Al segretario di Aleman, Robert Aclou (con cui probabilmente Dufay fece il viaggio da Cambrai a Bologna), dedica Rite maiorem e, in riferimento alla chiesa di San Giacomo Maggiore, sede di Aleman, scrive la missa plenaria Sancti Jacobi.

3. Cantore papale 

Allontanato l'Aleman da Bologna (espulso dalla fazione avversa dei Canedoli), Dufay, forse in ragione delle parentele di Vittoria Colonna è assunto alla corte papale (Martino V). Il papa successore, Eugenio IV, osteggiato dai Colonna dovrà rifugiarsi a Firenze dal 1433. Dufay si trasferisce alla corte dei Savoia.

4. Alla corte dei Savoia 

I rapporti con i Savoia devono legarsi probabilmente all'incoronazione di Sigismondo a imperatore (1433). Alla cerimonia romana probabilmente assistette anche il suddito duca di Savoia Amedeo VIII (Sigismondo aveva trasformato la contea in ducato nel 1416).

Per l'incontro fra Eugenio IV e Sigismondo Dufay compose Supremum est mortalibus bonum.

Esiliato Eugenio IV a Firenze, Dufay si ritrovò a segurlo fra Firenze e Bologna. Soggiornando anche a Ferrara, avendo Eugenio allacciato rapporti con gli Estensi, in previsione della ripresa del Concilio di Basilea nella nuova sede di Ferrara.

Ma fu con il trasferimento del Concilio a Firenze (immortalato nella Cappella dei Magi di Gozzoli) che Dufay si trovò fra due fuochi: eletto Amedeo di Savoia antipapa, preferì tornare a Cambrai.

5. Cambrai