
Guillaume Dufay
Excursus biografico
Figlio illegittimo di un prete e di Maria Du Fayt nacque, presumibilmente, a Beersel vicino a Bruxelles il 5 agosto 1397 e morì a Cambrai il 27 novembre 1474.
È il più rappresentativo polifonista del Quattrocento. Identifica la prima generazione di fiamminghi che operarono anche in Italia.
Sopravvivono 200 suoi lavori: fra cui 8 messe complete, 13 mottetti e 84 chansons.
Le tappe della sua vita si articolarono soprattutto fra Cambrai, Rimini, Roma e Chambéry.

I suoi spostamenti possono essere organizzati in 5 grandi periodi:
1. fino al 1420, formazione a Cambrai, con il soggiorno a Costanza (che gli aprirà la strada di Rimini)
2. 1420-1428, nel riminese sotto la protesione dei Malatesta
3. 1428-1433, cantore papale
4. 1433-1458, il lungo periodo legato ai Savoia, segnato da una prima fase di assestamento (14331437) e dal ritorno forzato a Cambrai (1439-1450)
5. dal 1458 alla morte, stabile a Cambrai
1. Formazione e Concilio di Costanza
Cambrai
aveva una prestigiosa
maîtrise presso la sua
cattedrale, dove
studiò Dufay. L'arcivescovo di Cambrai,
Pierre d'Ailly
(1350-1420), creato cardinale nel 1411 dall'antipapa Giovanni xxiii,
parteciperà al Concilio di Costanza (1414-18) recando con se il giovane
Dufay.
Difficoltà della Chiesa: dopo la 'Cattività Avignonese'
(1378), tornata a Roma la sede papale, furono in breve tempo eletti due papi
che diedero origine allo
Scisma d'Occidente (o
Grande Scisma in opposizione al Piccolo Scisma del 1439-49).
Il
Concilio di Costanza,
oltre a ricomporre lo Scisma, fu fucina di culture diverse (europee e
orientali) che mise a contatto Dufay con le pratiche più varie della
musica. In quegli anni Carlo Malatesta, vicario della Santa Sede, seppe
apprezzare le doti di compositore di Dufay.
I Malatesta furono un'importante famiglia del riminese che ebbe il suo
massimo splendore nel Quattrocento, segnatamente con
Sigismondo
Pandolfo (1417-1468), protettore di
Piero della Francesca e
Leon
Battista Alberti.
Alcuni brani di Dufay di questi anni si legano a celebrazioni della
famiglia
Malatesta:
Vergene
bella, stanza sui versi di Petrarca, amico di Pandolfo II Malatesta
He compaignons, omaggio alla cappella
musicale dei Malatesta
Vasilissa ergo
gaude, 1420 (20 agosto): nozze Teodoro II Paleologo e Cleofe Malatesta
Resvelliés vous e la
Messa omonima, 1423 (18 luglio): nozze Carlo Malatesta e Vittoria
Colonna
Apostolo glorioso, 1426:
nomina di Pandolfo Malatesta a vescovo di Patrasso
Mon chier ami, 1427: forse in morte di Pandolfo
III Malatesta
Pur sempre legato ai Malatesta (v. le ultime due composizioni), fra il
1426 il 1428 è a Bologna, familio del cardinale
Louis Aleman,
conciliarista di spicco a Costanza e, dal 1425, goverantore di Bologna.
Al segretario di Aleman, Robert Aclou (con cui probabilmente Dufay fece
il viaggio da Cambrai a Bologna), dedica
Rite maiorem e, in
riferimento alla chiesa di San Giacomo Maggiore, sede di Aleman, scrive la
missa plenaria
Sancti Jacobi.
Allontanato l'Aleman da Bologna (espulso dalla fazione avversa dei Canedoli), Dufay, forse in ragione delle parentele di Vittoria Colonna è assunto alla corte papale (Martino V). Il papa successore, Eugenio IV, osteggiato dai Colonna dovrà rifugiarsi a Firenze dal 1433. Dufay si trasferisce alla corte dei Savoia.
I rapporti con i Savoia devono legarsi probabilmente all'incoronazione
di
Sigismondo a imperatore (1433). Alla cerimonia romana
probabilmente assistette anche il suddito duca di Savoia
Amedeo VIII (Sigismondo
aveva trasformato la contea in ducato nel 1416).
Per l'incontro fra Eugenio IV e Sigismondo Dufay compose
Supremum est mortalibus bonum.
Esiliato Eugenio IV a Firenze, Dufay si ritrovò a segurlo fra Firenze e Bologna. Soggiornando anche a Ferrara, avendo Eugenio allacciato rapporti con gli Estensi, in previsione della ripresa del Concilio di Basilea nella nuova sede di Ferrara.
Ma fu con il trasferimento del Concilio a Firenze (immortalato nella
Cappella dei Magi di Gozzoli) che Dufay si trovò fra due
fuochi: eletto Amedeo di Savoia antipapa, preferì tornare a Cambrai.