Onomastico

Adam de la Halle [Adam le Bossu d'Arras] (1237?-1288) · Il più celelebre e l'ultimo dei trovieri. Studiò dai cirstercensi per poi sposare una tal Maria che ricorre nelle sue composizioni. Presto fu al seguito di Carlo d'Angio e lo seguì in Egitto, Siria e Palestina, e infine a Napoli di cui il protettore era diventato re. Qui scrisse il suo lavoro più celebre, Le Jeu de Robin et Marion, considerato il primo esempio di teatro musicale in francese. Oltre a ulteriori lavori teatrali scrisse 36 chansons, 46 rondets de carole, 18 jeux-partis, 14 rondeaux, 5 mottetti, etc.

Agostino, santo (354-430) · Teologo, scrisse il trattato De musica, dedicato alla metrica, alla versificazione e ai numeri eterni e spirituali. » § I padri della chiesa

Albini, Alessandro (1568-1646) · Membro degli Accademici Incamminati del Disegno, partecipò agli affreschi dell'ottagono di S. Michele raffiguranti S. Benedetto e S. Cecilia (1604-1605).

Alchigi, Angelo Maria · Milanese, fu abate dell'ordine olivetano dal 1608 al 1611; cfr. Modesto Scarpini, I monaci benedettini di Monte Oliveto, S. Salvatore Monferrato 1952, p. 208. Come dichiara Banchieri stesso nella dedica al Cantorino olivetano (1611) – unica copia a Vercelli, ma la dedica è riproposta nelle Lettere (1628, p. 27) – fu l'Alchigi a commissionargli il Cantorino.

Alesius, Alexander (1500-1565) · Teologo scozzese luterano. Scrisse il Primus liber psalmorum, iuxta Hebraeorum et divi Hieronymi supputationem, Lipsiae: Hantzsch, 1554.

Alessandro Severo (208-235) · Imperatore romano dal 222 d.C.

Ambrogio, santo (337-397) · Nobile romano (Aurelio Ambrogio), già governatore di Emilia e Liguria, fu acclamato nel 374 vescovo di Milano (capitale dell'impero d'Occidente dal 292 al 404) per la sua capacità a gestire le controversie con gli ariani (il vescovo Aussenzio che sostituì era ariano). In quell'occasione fu battezzato dal futuro sant'Agostino, e una settimana dopo, il 7 dicembre, consacrato. Distribuì fra i poveri il suo patrimonio, combatté l'arianesimo e si dedicò a un'intensa attività pastorale unita allo studio degli autori cristiani. Scrisse numerose opere teologiche, e contribuì con una ricca produzione innografica al repertorio liturgico della chiesa milanese.

Amfione · Figlio di Zeus e di Antiope, è poeta e musicista. Per vendicare sua madre maltrattata da Dirce uccise quest'ultima; costruì i bastioni di Tebe muovendo le pietre al suono di flauto e lira. Aveva ricevuto da Hermes la lira in regalo. Apprese l'arte della musica presso i Lidi e aggiunse tre corde alle quattro che la lira già possedeva.

Bartolino da Padova (XIV sec.) · Frate Carmelitano, esponente dell'ars nova italiana, contemporaneo di Landini. Prima al servizio dei Carrara di Padova, poi al seguito di Francesco Novello si trasferì a Firenze. Il cod. Squarcialupi raccoglie tutte le sue composizioni (11 madrigali e 27 ballate). Si può forse identificare con il «Bartolo» citato da Villani nel Liber de origine.

Baronio, Cesare (1538-1607) · Storico, compilò la stesura ufficiale del Martiriologio romano (1586), ovvero il testo di riferimento per la cronologia dei martiri.

Bazzi, Giovanni Antonio, detto il Sodoma (1477-1549) · Vercellese, malgrado la testimonianza di Banchieri non sono noti suoi dipinti che ritraggano s. Cecilia.

Beda, detto il Venerabile, santo (673-735) · Monaco benedettino anglosassone, dottore della Chiesa. Fu uno degli uomini più eruditi del suo tempo. Entrato presto nel monastero di Wearmouth e Jarrow – un monastero 'doppio' con due sedi separate che raccolsero, anche per merito di Beda, la più importante biblioteca dell'Inghilterra – non si spostò mai dalla sua regione. Scrisse su ogni argomento e la sua produzione è divisa in scientifica (fra cui i testi di grammatica come De arte metrica), teologica e storica. Il suo lavoro più noto è la Storia ecclesiastica degli Angli. Riteneva che la terra fosse rotonda e pare sia stato il primo a usare le note a piè pagina.

Benedetto da Norcia, santo (480-547) · Monaco fondatore dell'ordine dei Benedettini ed estensore della omonima Regola.

Benedetto viii (†1024) · Nato Teofilatto dei conti di Tuscolo, fu papa dal 1014.

Bianciardi, Francesco (1571-1607) · Maestro di cappella della cattedrale di Siena dal 1597.

Boezio, Severino (480-526) · Filoso e letterato. Massimo erudito del suo tempo, fu a lungo consigliere di Teodorico finché non fu accusato di tradimento e condannato a morte. Scrisse su ogni argomento, fra cui spiccano il De institutione arithmetica e il De institutione musica. Il trattato sulla musica, che si occupa soprattutto di questioni matematiche inerenti la divisione della scala, fu punto di riferimento irrinunciabile per tutto il Medioevo, e ancora nel Rinascimento.

Caffarelli Borghese, Scipione (1576-1633) · Cardinale, collezionista romano.

Campeggi, Ridolfo (1585-1624) · Conte e letterato bolognese, scrisse testi per musica fra cui gli intermedi per il Filarmindo intitolati L'Aurora ingannata (Bologna 1608, musica di Girolamo Giacobbi).

Carlo v d'Asburgo (1500-1558) · Imperatore dal 1519.

Carracci, Ludovico (1555-1619) · Celebre pittore bolognese, fratello di Annibale e Agostino.

Cassiodoro (490-583) · Politoco e letterato. Operò a fianco di Boezio alla corte di Teodorico. Con l'acuirsi delle ostilità greco-gotiche abbandonò la vita politica e nel 540 si ritirò a Vivarium (in Calabria dov'era nato) coinvolgendo i monaci del luogo in attività culturali e copiatura di classici (in qualche modo realizzando i principi della Regula di Benedetto – Montecassino era stato fondato solo 10 anni prima). Scisse i dodici libri delle Variae, che testimoniano la sua attività politica e numerose altri testi fra cui le Istitutiones in due libri, dove fra le arti del quadrivio si dedica un capitolo anche alla musica.

Clemente Alessandrino (ca. 150-215) · Teologo greco, fra i primi padri della Chiesa. Studiò alla scuola catechetica di Alessandria con il filosofo cristiano Panteno. Poco dopo essersi convertito al cristianesimo, intorno al 190, Clemente venne ordinato presbitero e successe a Panteno come rettore della scuola catechetica, che sotto la sua guida divenne famosa (pare che lo stesso Origene sia stato suo allievo). Durante la persecuzione dei cristiani da parte dell'imperatore Lucio Settimio Severo si trasferì a Cesarea, in Cappadocia. Si sa poco di quel che fece in seguito: secondo alcuni studiosi è un martire, mentre altri sostengono che abbia fondato la scuola alessandrina di teologia. Per molti secoli venerato come santo, venne da papa Clemente VIII (1592-1605) depennato dal martirologio per alcuni punti non ortodossi della sua dottrina. Le opere principali di Clemente, influenzato dal neoplatonismo e dalla filosofia di Filone di Alessandria, sono il Protreptico ai greci, il Pedagogo e gli Stromata.

Commodo, Lucio Elio Aurelio (161-192) · Imperatore romano dal 180.

Costante ii(630-668) · Imperatore bizantino dal 641 con cui papa Vitaliano ebbe continui rapporti. È anche possibile che Banchieri intenda Costantino iii (†641), ma non coinciderebbero le date.

Dionysius Carthusianus (Denys van Leeuwen, 1402-1471) · Teologo mistico belga; sconfinata la sua produzione modernamente edita in 42 volumi (Montreuil-sur-mer, Tournai, Parkminster 1896-1935).

Dunstable, John (1390 ca. - 1453) · » Scheda

Dufay, Guillame (1397-1474) · » Scheda

Enrico ii, santo · Imperatore dal 1014 al 1024.

Esdra (V sec. a.C.) · Personaggio a cui si attribuisce un libro dell'Antico Testamento. I libri di Esdra sono tuttavia quattro, il II ha preso il nome di Neemia, mentre il III e il IV sono apocrifi. Il IV è noto anche come Apocalisse di Esdra, da cui, fra l'altro è tratto il testo del Requiem aeternam.

Eteria (IV sec.) · (anche Egeria, Silvia) Nobile vedova di origine galiziana o narbonese che del suo viaggio a Gerusalemme (381-83), lasciò un diario (Itinerarium, o Peregrinatio Aetheriae). Di questo testo si persero le tracce finché fu trovato casualmente nel 1884 a Arezzo, dal giurista Gian Francesco Gamurrin, in una pergamena dell'XI secolo originariamente copiata a Montecassino. La Peregrinatio Aetheriae è un importante documento per la ricostruzione del latino volgare e per le informazioni sulle pratiche liturgiche che si svolgevano a Gerusalemme durante la Settimana santa.

Faber Stapulensis, Jacobus [Lefèvre d’Etaples, Jacques] (1460?-1536) · Teologo francese. Scrisse, fra l'altro, Musica libris demonstrata quattuor (opera anche intitolata Elementa musicalia o Elementa musices), pubblicato a Parigi nel 1496 insieme ad altri opuscoli matematici.

Feliciani, Andrea (†1596) · Maestro di cappella della cattedrale di Siena dal 1575.

Fiamma, Gabriele (1533-1585) · Canonico regolare lateranense, scrisse Le vite dei santi (1581) che ebbe enorme diffusione.

Filippo il Cancelliere (Philippus Cancellarius, 1160/85-1236) · Teologo e canclliere di Notre Dame di Parigi. Ricordato per la fondamentale Summa de bono e altri testi filosofici, produsse la migliore poesia latina del periodo, anche goliardica, ampiamente musicata dai compositori coevi.

Francone di Colonia (sec. metà XIII sec.) · Teorico originario di Colonia, ma vissuto a Parigi (Francone di Parigi è la stessa persona, contrariamente a quanto asserito fino al secolo scorso). Gli si attribuisce il trattato Ars cantus mensurabilis (ca. 1270) che Hieronymus de Moravia riferisce però a un certo Johannes de Burgundia. L'Ars cantus definisce per la prima volta i principi che saranno alla base della notazione mensurale e ci è giunto in 8 codici. I due più antichi (XIII sec.) sono i due F-Pn Lat. 11267 e 16663 (questo secondo è la silloge compilata da Hieronymus de Moravia). Le copie conservate in Italia (Milano, Ambrosiana, e Trento con annotazioni di Gaffurio) sono del XV sec. Francone è detto anche compositore, ma nessuna musica è stata individuata con certezza. Gli si attribuisce inoltre il trattato di teoria Compendium discantus.

Gaffurio, Franchino (1451-1522) · Compositore e teorico italiano. Dal 1484 maestro di cappella nel Duomo di Milano, è l'autore del fondamentale Practica musice in 4 volumi (il III perduto) pubblicato nel 1496, oltre anumerosi altri scritti di carattere teorico e pratico.

Gaston III de Foix (1331-1391) · Nobile francese, protettore delle arti (da non confondere con il goverantore di Milano, 1511-1512). A lui fu dedicata molta musica e fece compilare i codici di Ivrea e Chantilly, gli unici che contengono ars nova francese oltre a quelli di Machault.

Gherardello da Firenze [Nicola di Francesco] (1320/25 - 1362/63) · Prete fiorentino, fra i primi rappresentanti dell'ars nova italiana. Le sue musiche rimaste, pur esigue (10 madrigali, 5 ballate e la celebre caccia) sopravvivono in vari manoscritti. E' uno dei pochi che abbia lasciato contributi nel repertorio sacro.

Giobbe · Personaggio biblico del Libro di Giobbe.

Giovanni Battista, santo · L'inno «di san Giovanni Battista» è Ut queant laxis, dove si celebra il santo e pertanto cantato il giorno di s. Giovanni (24 giugno).

Giovanni da Cascia [Johannes de Florentia] (XIV sec.) · Compositore italiano attivo a Verona alla corte di Mastino II della Scala e forse a Milano presso Luchino Visconti. E' considerato il precursore dell'Ars nova italiana (è il primo compositore del codice Squarcialupi). Di lui rimangono 3 cacce a tre voci e 16 madrigali a due voci.

Giustino, santo (†165) · Filosofo greco convertito al cristianemo e martirizzato a Roma. È autore di due Apologie e un Dialogo; i suoi scritti sono preziosi per le informazioni sulla liturgia del II secolo.

Glareanus, Henricus [Heinrich Loris] (1488-1563) · Teorico e geografo svizzero. Editore delle opere di Boezio (1546), fu il primo a teorizzare un sistema modale basato non più sull'esacordo ma sull'ottava da cui i 12 modi poi ripresi da Zarlino (Dodekachordon, 1547).

Gregorio I Magno, santo (540-604) · Ideale fondatore del canto liturgico. A lui si deve la prima definizione del reprtorio. » Scheda

Guadenzio (III-IV sec.) · Teorico greco. Nulla si sa della sua vita. Scrisse un'Introdzione all'armonia, tradotta in latino nel VI sec. (ed. Meibom 1652, tr. it. 1990), dove si espongono i principi armonici secondo Aristosseno e Pitagora.

Guido d'Arezzo (inizio X sec.) · Primo importante didatta della musica, inventore della moderna denominazione delle note. » Scheda

Hieronymus de Moravia (fine XIII sec.) · Domenicano vissuto a Parigi e compilatore del Tractatus de musica, in cui, in quattro parti, si abbraccia l'intera concezione della musica medioevale: ars musica, matematica, canto liturgico, teoria mensurale. Quest'ultima parte è la raccolta di altri quattro brevi trattati: a) Discantus positio vulgaris di anonimo, b) De musica mensurabilis positio di Johannes de Garlandia, c) Ars cantus mensurabilis di Francone di Colonia, d) Musica mensurabilis di Petrus de Picardia. Sopravvive in codice unico: F-Pn Lat. 16663.

Hylaire (inizio XVI sec.) · Compositore francese. Citato per la prima volta nel Plainte du désiré di Jean Lemaire de Belges (1503), il suo nome ricompare con varianti fino al 1515. Potrebbe riferirsi a Hilaire Turluron, cantante attivo fra Ferrara, Mantova e Roma (fra il 1507 e il 1522), o a Hilaire Bernoneau, mastro di cappella alla corte di Parigi fra il 1510 e il 1515, poi della camera di Francesco I (1520)

Ilario d'Orléans · Poeta raffinato e versatile, autore di un piccolo corpus di versi e ludi pubblicato da Bulst nel 1989. Fu in rapporti con Pietro Abelardo, cui dedicò il carme Lingua servi, lingua perfidie. Scrisse laudationes di monache (Ad sanctimonialem nomine Bonam, Ad sanctimonialem nomine Superbam), poesie d'amore omosessuale, tre importanti ludi drammatici (Suscitatio Lazari, Ludus super iconia Sancti Nicolai, Historia de Daniel representanda), epistole ed inni sacri. A lui appartengono Carm. Bur. 95 (Cur suspectum me tenet domina?), fondato sul tema delle "malelingue" che possono rovinare il rapporto d'amore fra la dama e il poeta, tacciando quest'ultimo di omosessualità; e Carm. Bur. 117 (Lingua mendax et dolosa), fondato sul motivo della segretezza nel rapporto d'amore [Armando Bisanti].

Ippolito di Roma, santo (II-III sec.) · Teologo e scrittore cristiano in lingua greca. La sua strenua lotta alle eresie lo portò a criticare anche la chiesa ufficiale. Fu eletto antipapa dai suoi seguaci (durante i pontificati di Callisto, Urbano e Ponziano) finché l'imperatore Massimino lo esiliò insieme a Ponziano, eleggendo al lor posto Antero (238). I numerosi suoi scritti (elencati sul basamento di una sua statua rinvenuta nel 1551) abbracciano tutti i generi cristiani. Significativo, seppur di paternità dubbia, la Tradizione apostolica, rituale per le celebrazioni cristiane.

Isidoro di Siviglia (580-633) · Scrittore cristiano, dottore della Chiesa e santo. Dall'anno 600 fu vescovo di Siviglia e si prodigò a convertire i visigoti che avevano invaso la Spagna. Fra le sue numerose oper si ricordano soprattutto le Etimologie in 20 libri, specie di enciclopedia del conosciuto. I capp. 15-23 del III libro sono interamente dedicati alla musica.

Jacopo da Bologna (XIV sec.) · Arsnovista attivo a Verona e Milano, e forse a Firenze e in Spagna. Scrisse il trattato L’arte del biscanto misurato. Quasi tutta la sua produzione, prevalentemente madrigalistica, è raccolta nello Squarcialupi.

Jacopo da Varagine (1228-1298) · Noto per la sua celeberrima raccolta agiografica Leggenda aurea.

Jacques de Liège (Jacobus Leodiensis, ca. 1260-1330) · É l'autore del più vasto trattato musicale del medioevo, contenende 521 capitoli suddivisi in 7 libri intiolati Speculum musice. I prime cinque si occupano della musica come arte speculativa, il sesto del canto ecclesiastico e il settimo di notazione (dove si rifiutano i principi dell'ars nova). Il trattato è stato edito nel 'Corpus scriptorum de musica' (1955-1973).

Johannes de Garlandia (ca. 1270-1320) · Teorico apparentemente attivo presso l'Università di Parigi, spesso confuso con l'omonimo poeta e grammatico inglese (ca. 1190-1272) anch'egli magister dell'università parigina. Gli si attribuiscono i trattati De musica plana e De mensurabilis musica (ca. 1260, I-Rvat Lat. 5325) perché il secondo di questi gli è attribuito da Hieronymus de Moravia che lo copia e riadatta per la sua silloge. É il testo di riferimento per la teoria dei modi ritmici.

Johannes de Muris (1290-1351) · Filosofo e matematico francese. Scrisse, oltre a un compendio di Boezio, la Notitia artis musicae (ca. 1320), il cui secondo libro anticipa i principi che saranno più diffussamente trattati nell'ars nova di Phillippe de Vitry.

Josquin Desprez (1450-1521) · Il più celebre compositore della iii generazione dei fiamminghi. » Scheda

Landini, Francesco (1325 ca. - 1397) · » Scheda

Leone i Magno, santo († 461) · È il papa (440-461) di Attila e del concilio di Calcedonia. L'episodio che lo vede fermare Attila alle porte di Roma (452) è probabilmente leggendario. Più significativa la convalida del conciliare (451) che sanciva, contro il monofisimo, la doppia natura di Cristo. Fu il primo a cominciare il processo di definizione del repertorio liturgico romano (completato da Gregorio Magno) redigendo il primo importante sacramentario (raccolta dei testi e degli atti del rito) detto Leonino.

Leone x(1475-1521) · Nato Giovanni di Lorenzo de' Medici, papa dal 1513.

Leoninus (seconda metà XII sec.) · Il primo compositore a cui si attribuiscono alcuni brani polifonici a due voci tramandati dal Magnus liber organi secondo quanto riferisce l'Anonimo (ma nessun brano gli è attribuito con certezza). Attivo a Parigi, è il principale esponenete della scuola di Notre-Dame, prima di Perotinus.

Lorenzo Masini [Laurentius de Florentia] (XIV sec.) · Esponente dell'Ars nova italiana, vicino ai circoli di Landini, fu probabilmente anche insegnante di musica. Canonico di San Lorenzo a Firenze morì nei primi anni Settanta. Tutte le sue composizioni (10 madrigali, 5 ballate, una caccia) tranne un Sanctus, sono raccolte nel cod. Squarcialupi.

Machaut, Guillame de (1300-1377) · » Scheda

Marchetto da Padova (1274? - 1326?) · Compositore e teorico, autore dei trattati Lucidarium (1317, sui modi gregoriani) e Pomerium (1318); quest'ultimo precedente alle teorie sull'ars nova di Philippe de Vitry e Johannes de Muris, e destinato a influenzare l'ars nova italiana. Gli sono stati attribuiti tre mottetti, di cui uno, Ave Regina Celorum, forse destinato alla dedicazione della Cappella degli Scrovegni (25 marzo 1305).

Marenzio, Luca (1553-1599) · Massimo esponente del madrigale. La sua attività, prevalentemente svolta a Roma – assai breve malgrado la prolificità (morì a 46 anni) – si colloca appena prima di Monteverdi. Scrisse 9 libri di madrigali a 5 voci, 6 a 6, ed altri spirituali; inoltre 5 libri di villanelle a 3 e una settantina di mottetti.

Marescotti, Ercole (†1621) · Letterato bolognese membro dell'Accademia dei Gelati. Autore di diverse pubblicazioni, sue rime sono pubblicate nel Terzo libro di nuovi pensieri ecclesiastici (1613) e nella Cartella musicale (1614) di Banchieri.

Mesomede di Creta (II sec.) · Citaredo e poeta lirico greco fra i più apprezzati dall'imperatore Adriano, il più noto compositore della classicità. Di lui sopravvivono una quindicina di testi di cui quattro con musica (uno dei tre inni rintracciati da Girolamo Mei e pubblicati nel 1581 da Vincenzo Galialei, uno s'è scoperto suo in tempi moderni).

Metafraste, Simeone (x sec.) · Agiografo bizantino.

Niccolò di Lira (Nicolas de Lyre, Nicolaus Lyranus, 1270-1349) · Teologo francescano, esegeta del Vecchio testamento.

Niceta di Ramesiana, santo (ca. 335 - post 414) · Teologo e vesovo di Remesiana dal 366 (oggi Bela Palanka, presso Niš in Serbia); autore di scritti catechetici (come il De explanatione symboli) e sermoni, del trattato De diversis appellationibus Christi, nonchè del Te Deum laudamus, di cui alcuni lo vogliono soltanto rielaboratore.

Notker Balbulus (San Gallo, 840?-912) · (Notker il Balbuziente), musicografo e poeta. Monaco benedettino, diresse la scuola del monastero di San Gallo, dove fu anche bibliotecario e hospitarius. Scrisse sequenze, articolate in distici sull'esempio dei monaci normanni di Jumièges, per ogni festa della Chiesa (40 si trovano nel Liber Hymnorum, ca 860-887, dedicato all'imperatore Carlo III). Gli è attribuita anche l'importante Epistula de Musica, contenente notizie sulla notazione romaniana. Compose inoltre opere storiche (Gesta Karoli Magni). Un suo ritratto compare nella miniatura di un codice Sangallese del X sec. Immagine

Nicomaco di Gerasa (I-II sec. d.C.) · Matematico e filosofo greco. Neopitagorico, restituì all'aritmetica il ruolo di scienza autonoma. La sua Introduzione aritmetica fu tradotta in latino da Boezio e divenne testo fondamentale per tutto il medioevo. Nella Teologia aritmetica sviluppò il valore mistico dei numeri. Scisse un Manuale di armonia (ed. 1881 con tr. fr. e 1994 con tr. ing.) e un più vasto trattato di musica di cui rimangono solo alcuni frammenti (ed. in Jan 1895).

Odington, Walter (intorno all'anno 1300) · Benedettino, matematico e teorico della musica britannico. Scrisse un paio di trattati di astronomia ma soprattutto il De speculatione musicae che si rifà a Boezio. Nel trattato, oltre all'approccio matematico alla musica (dove compare, fra le altre cose, il riconoscimento della terza maggiore quale rapporto di 5/4) si trovano prezose infromazioni sulla polifonia inglese del suo tempo.

Paolo, santo (†65 d.C.) · Paolo di Tarso, in origine di nome Saul, era ebreo, fabbricante di tende. Subito dopo la morte di Cristo prese parte alle persecuzioni contro i cristiani. È citato negli Atti degli Apostoli tra coloro che assistettero alla lapidazione di santo Stefano. Viaggiando verso Damasco ebbe una visione che lo portò alla conversione. Battezzato, si mise a predicare la fede in Cristo, incontrando la diffidenza dei cristiani stessi, e la rivalsa degli ebrei che più volte tentarono di ucciderlo. Fece numerosi viaggi per diffondere la parola di Cristo, fondò diverse comunità cristiane in Asia Minore e, infine, visse a Roma per tre anni dove fu ucciso sotto Nerone, intorno al 65. È rappresentato nella consueta tipologia dell'apostolo, vestito di tunica e pallio. La fisionomia di Paolo è fissata dal secolo V in un volto nobile, con radi capelli e lunga barba nera, secondo la descrizione di Eusebio di Cesarea (secolo III-IV); ha come attributi un libro, in riferimento alle lettere scritte alle prime comunità cristiane, poi raccolte nel Nuovo Testamento, e la spada, strumento del suo martirio.

Perotinus (attivo intorno all'anno 1200) · È il principale esponente della scuola di Notre-Dame. Si segnala per la sua produzione di organa che prosegue sulla strada di Leoninus. La sua produzione è tramandata dai codici di Notre Dame . Nove brani gli sono attribuiti dall'Anonimo IV fra cui Viderunt omnes e Sederunt principes a quattro voci.

Petrus de Cruce (fine del XIII sec.) · Uno dei più importanti teorici e polifonisti della fine del Duecento. Attivo ad Amiens (a nord di Parigi) è ricordato soprattutto per l'utilizzo del puncum divisionis che caratterizzerà l'ars nova italiana. Il codice di Montpellier conserva gli unici due mottetti certamente suoi. Scrisse il Tractatus de tonis (dove non si affrontano questioni di notazione).

Philippe de Vitry (1291-1361) · Compositore, letterato e uomo politico. Ricordato per il suo trattato Ars nova (1322) che diede il nome alla polifonia trecentesca. Forse formatosi all'università di Parigi, dopo il diaconato ottenne varie prebende, fra cui Cambrai, Clermont, Saint Quentin. Fu fra i diplomatici al servizio del duca di Normandia che nel '50 divenne re di Francia. Nel 1351 papa Clemente VI lo nominò vescovo di Meaux. Della produzione musicale sopravvissuta (chansons e mottetti) i brani certamente suoi sono pochissimi (anche i suoi brani del Roman de Fauvel gli sosno stati attribuiti congetturalmente).

Piccolomini, Ascanio i · Arcivescovo di Siena dal 1588 al 1597.

Raimbaut de Vaqeiras (ca. 1155 - ? 1207) · » Scheda .

Raffaello Sanzio (1483-1520) · Pittore e architetto.

Reni, Guido (1575-1642) · Bolognese, eseguirà la copia dell'Estasi di S. Cecilia di Raffaello dopo il suo trasferimento a Roma nel 1601.

Rore, Cipriano de (1516-1565) · Compositore fiammingo operante in Italia (esponente insieme a Willaert e Gombert della iv generazione). Allievo di Willaert operò soprattutto a Ferrara. La sua ampia produzione sacra (7 libri di mottetti, 2 messe e una Passione) è oggi occultata da quella madrigalistica (5 libri a 5 voci e 2 a 4) che vanta un'insolita ristampa postuma integrale in partitura (Tutti i madrigali, Venezia 1577).

Jean Richafort (ca. 1480–1547) · Compositore fiammingo. Forse allievo di Josquin. Fu maestro a Mechelen (1507-19), Bruxelles (1531) e Bruges (1542-47), forse legato a Luigi xii. Vanta una scrittura ecclettica che unisce all'imitazione serrata la cantabilità delle voci superiori e la comprensibilità delle parole. È ricordato soprattutto per il suo Requiem in memoria di Josquin.

Sauer, Lorenz (1522-1578) · Protestante convertito al cattolicesimo, divenne certosino e prete; scrisse De probatis sanctorum historiis (7 voll., 1576-81), a cui si riferisce Banchieri.

Sfrondati, Paolo Emilio · Milanese, cardinale, fu vescovo di Cremona dal 1607 al 1610.

Squarcialupi, Antonio [Antonio degli Organi, di Bartolomeo, del Bessa] (1416-1480) · Organista e compositore. Il più celebre organista del suo tempo, oggi ricordato per essere stato possessore del codice Med. Pal. 87 che porta il suo nome.

Temistocle (528-461 a.C.) · Uomo di stato greco celebre per aver reso invincibile la flotta del suo esercito.

Tolomeo, Claudio (II sec. d.C.) · Astronomo e matematico greco, sviluppò il sistema planetario che fu l'unico modello del mondo fino al XVI secolo. Trascorse la maggior parte della sua vita al tempio serapeo di Canopo, nei pressi di Alessandria d'Egitto, svolgendo le osservazioni che costituirono la base per lo sviluppo della sua teoria. La sua opera più importante, l'Almagesto, teorizza un universo finito, sferico e geocentrico. Scrisse inoltre Armonia un trattato di teoria musicale che sintetizza teorie aristosseniche e pitagoriche. Fu il principale riferimento dell'Insititutione musica di Boezio.

Urbano i, santo (†230) · Papa dal 223. La tradizione vuole avesse battezzato Valeriano, sposo della vergine Cecilia.

Valeriano, martire e santo (177-229) · Patrizio romano, marito di Cecilia, convertito e battezzato da Urbano i.

Valesi, Fulgenzio (1565? - post 1614) · Compositore ed editore parmense. Fra le altre cose pubblicò Canoni di più sorti fatti sopra doi canti fermi del i tuono a 3-6 voci (Milano 1611).

Valgulio, Carlo (1440?-1498) · Letterato bresciano, segretario di Cesare Borgia. Le storie della musica lo ricordano per la sua ottima traduzione del De musica di Plutarco, divenuta celebre nel Cinquecento. Pubblicata nel 1532 a Venezia, se ne conserva una copia ms. del 1507 (Rvat, Gr. 186).

Vasari, Giorgio (1511-1574) · Pittore, architetto e celebre storico dell'arte.

Vitaliano, santo (†672) · Papa dal 657. È possibile che l'errore di datazione di Banchieri («654») possa imputarsi a un refuso di stampa.

Wipone (ca. 980-1050) · Storico e poeta, cappellano alla corte di Corrado ii e precettore di suo figlio Enrico iii. Scrisse satire, Proverbia e canti per l'incoronazione dei due imperatori, nonché un planctus in morte di Corrado (1040). Gli si attribuisce la sequenza Victimae Paschali laudes. Fondamentali per la documentazione e l'interpretazione della politica di quegli anni i Gesta Chuonradi e la Tetralogia Heinrici.

Zarlino, Gioseffo (1519?-1590) · Teorico e compositore, autore, fra l'altro del fondamentale Le istituzioni armoniche (1558). Studiò presso i frati francescani grammatica, aritmetica, geometria e musica. Ottenuta la tonsura entrò nel coro della cattedrale di Chiggia dove presto divenne organista. Ormai sacerdote nel '41 si trasferì a Venezia per studiare con Willaert e approfondire gli studi di logica, filosofia, greco ed ebraico. Nel '65 alla sua morte fu maestro di cappella a San Marco (sostituì Cipriano de Rore, anch'egli allievo di Willaert). Fra i sui allievi figurano Claudio Merulo, Giovanni Croce, Girolamo Diruta, Vincenzo Galilei e Giovanni Maria Artusi. Oltre alle Istituzioni pubblicò anche le Dimostrazioni armoniche (1571), i Sopplimenti musicali (1588), e altri trattati matematici e teologici. La sua produzione musicale consta di un'ottantina di brani fra mottetti e madrigali.